Report, nuova bufera
Ranucci, una giornalista lo accusa di “avances” a un colloquio di lavoro. Il centrodestra incalza la Rai: «Sta valutando?»
Nuove polemiche investono Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. A riaccendere lo scontro sono le dichiarazioni della giornalista e scrittrice Angela Camuso, che ha raccontato di aver ricevuto nel dicembre 2018 delle “avances” dal giornalista dopo un colloquio di lavoro sostenuto nella sede Rai di via Teulada. Accuse che hanno immediatamente provocato la reazione del centrodestra.
La versione della giornalista su Ranucci: «Qualcosa si è spezzato dentro»
«La sensazione che mi è rimasta addosso è lo sgomento. Non lo denunciai ma qualcosa mi si è spezzato dentro», ha dichiarato Camuso all’Ansa dopo aver raccontato la vicenda in una lettera al quotidiano Il Tempo. La giornalista sostiene che le «avance» sarebbero arrivate nelle ore e nei giorni successivi a un colloquio per una possibile collaborazione con Report. «Non è stata certo la prima volta che qualcuno ci ha provato – ha spiegato – però io da lui non me l’aspettavo».
Camuso ha ricordato di aver lavorato con Milena Gabanelli e di aver visto in Ranucci, proprio per il ruolo ricoperto a Report, una figura di particolare rettitudine: «È come se mi fosse caduto un po’ il mondo addosso».
FdI all’attacco: «Il servizio pubblico non può tollerarlo»
«C’è un tema che in genere unisce tutti i partiti, ed è quello del rispetto delle donne e della lotta alle disparità di genere», ha dichiarato Elena Leonardi, senatrice di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Femminicidio.
Sara Kelany, componente FdI della Vigilanza Rai, denuncia invece il «silenzio assordante della sinistra».
Durissima Augusta Montaruli: «Il Servizio Pubblico non può tollerare che un conduttore, forte della sua esposizione mediatica, si senta in diritto di sfruttare la propria posizione di preminenza per scopi personali, che si tratti di stagiste o di giornaliste in cerca di un’opportunità lavorativa».
Per la senatrice FdI Susanna Donatella Campione, componente della commissione contro la violenza sulle donne, «si allungano ombre sempre più inquietanti» sui rapporti lavorativi di Ranucci con le donne.
Gasparri: «La Rai sta valutando?»
Interviene anche Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e membro della Vigilanza Rai: «Sarà tutto falso. Intanto, come lui, raccontiamo, leggiamo, raccogliamo e poi alla fine ci affidiamo alla formula dubitativa: potrebbe non essere vero».
Quindi la domanda rivolta direttamente a Viale Mazzini: «Ma la Rai sta valutando tutti questi comportamenti?».
Sul fronte opposto, il leader M5S Giuseppe Conte parla di «crociata contro Report», mentre il senatore Pd Walter Verini invita ad aspettare il lavoro della magistratura e accusa la destra di voler colpire le inchieste della trasmissione.
La replica di Ranucci e la domanda di Filini
Ranucci, durante la presentazione del suo libro Il ritorno della casta ad Asiago, non ha affrontato direttamente le dichiarazioni di Camuso. Ha invece denunciato la campagna mediatica che ritiene sia in corso contro di lui, sostenendo di essere da settimane bersaglio di centinaia di articoli, molti dei quali a suo giudizio contenenti falsità.
Il conduttore ha poi ricondotto le polemiche al tema della libertà d’informazione, denunciando il rischio di leggi «sempre più liberticide».
Una risposta e una domanda arrivano infine da da Francesco Filini, capogruppo FdI in commissione Vigilanza Rai: «Mentre Ranucci minaccia di denunciare chiunque, magistrati compresi, per difendere se stesso, dalle cronache non risulta aver mai sporto denuncia verso Valter Lavitola, che ha confessato di avergli fatto mettere una bomba sotto casa. Un fatto inspiegabile e paradossale. La domanda è semplice: perché?».