Critica all'ideologia
Galli della Loggia: “La sinistra sui migranti è negazionista. Al Pd piace Sanchez? Ognuno si sceglie i miti che vuole…”
Lo storico: «La sinistra convinta di marciare sempre nel verso in cui va la storia, ma la realtà ne sta contraddicendo il sogno»
Come mai la sinistra sta facendo fatica ad essere realista sul tema migratorio? A rispondere con precisione a questa domanda è stato lo storico Ernesto Galli della Loggia in un’intervista a Libero, spiegando qual è il vero problema dell’area progressista: «La realtà sta contraddicendo il suo sogno ed è doloroso prenderne atto. La sinistra ha un sottofondo psicologico, inoculato dal marxismo e dall’illuminismo, che la rende convinta di marciare sempre nel verso in cui va la storia». Ma non solo, perché «quando però appare evidente che la storia pone problemi che non possono essere risolti secondo una prospettiva progressista, allora scatta un corto circuito. Non è sempre vero che tutti gli uomini sono uguali e che tutti hanno il diritto a immigrare; dirlo non è razzista».
Secondo Galli della Loggia, sull’immigrazione «la sinistra è negazionista, non dice più accogliamoli tutti, perché la formula è decotta, ma minimizza gli effetti negativi dell’arrivo illegale di centinaia di migliaia di persone».
La sinistra italiana negazionista sull’immigrazione
Il problema di un approccio tutt’altro che realistico della sinistra italiana verso l’immigrazione illegale, a differenza di altre sinistre europee, per Galli della Loggia dipende anche da «ragioni storiche, come l’influenza del cattolicesimo e la parola del magistero papale, nonché il fatto che siamo un Paese tuttora fortemente ideologizzato: non dimentichiamo che un terzo degli italiani era comunista». Sul tema lo storico ha proseguito con uno sguardo all’estero: «Tutti i partiti cercano di non perdere le elezioni. La premier danese Mette Frederiksen, che è su posizioni simili a Meloni sull’immigrazione, guida un partito socialdemocratico che, non avendo nessuno a sinistra, può permettersi il lusso del realismo. Non credo che a Copenaghen esistano partiti come Alleanza Verdi e Sinistra o Cinque Stelle».
Il Pd e il difficile posizionamento
Sulla possibilità che il Pd sia prigioniero degli estremisti, lo storico ha spiegato che «se Schlein facesse un passo verso posizioni realiste, è probabile che Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni le salterebbero addosso». Una presa di posizione potrebbe far guadagnare ai dem voti al centro, «ma serve coraggio. Il coraggio che ebbe il Partito Comunista quando, dopo le iniziali connivenze e titubanze, condannò senza ambiguità il terrorismo, per essere poi abbondantemente premiato nelle urne». Quanto al favore con cui Elly guarda Pedro Sanchez, nonostante la crisi di Ceuta, Galli della Loggia ha ricordato che «ognuno si sceglie i miti che vuole. A me il premier spagnolo non piace, mi sembra finto e opportunista un po’ come Tony Blair. E poi ha troppi parenti inguaiati con la giustizia».