La caduta degli "eroi"
Ranucci e la foto con Tavares: le “relazioni pericolose” di Sigfrido imbarazzano anche la sinistra
Nelle carte del Gip foto e messaggi che raccontano una conoscenza del giornalista col tutto fare di Lavitola, considerato il collegamento tr il faccendiere e gli esecutori dell'attentato
È certo che lo conoscesse direttamente, è possibile che ne avesse stima o, per lo meno, che lo considerasse una persona valida. Nel novero delle “relazioni pericolose” intrattenute da Sigfrido Ranucci e ampiamente documentate in queste settimane va inserito ora anche Gomes Clesio Tavares, il tutto fare di Valter Lavitola considerato dai magistrati il collegamento tra il faccendiere e gli esecutori materiali dell’attentato sotto casa del giornalista.
Le relazioni pericolose che imbarazzano anche la sinistra
Emerge, dalle ipotesi investigative, un quadro sconcertante e imbarazzante, non solo per Ranucci, ma anche per la sinistra che lo ha elevato a “mito”, facendone un’icona intoccabile e bollando come censore del libero giornalismo chiunque osasse mettere in dubbio trasparenza e correttezza delle sue inchieste.
Ranucci a Lavitola: “Mi dovresti prestare Tavares”
“Mi dovresti prestare Tavares”, scriveva Ranucci, scherzando, in risposta a Lavitola che in una certa circostanza gli chiedeva come potesse aiutarlo. Una frase che fa pensare che il giornalista avesse una buona considerazione del 47enne camerunense, attualmente latitante: Tavares, come Lavitola, ieri è stato raggiunto da un mandato di arresto, ma si trova nel suo Paese d’orgine dal quale ripete alla stampa italiana che tornerà anche se non sa dire quando.
Cosa c’è scritto nell’ordinanza
A conferma del fatto che i due si conoscessero c’è poi una foto agli atti dell’inchiesta. Ritrae Ranucci, Lavitola e Tavares insieme. A questa si aggiungono alcuni messaggi. Quello del 17 ottobre 2024, in cui il giornalista e conduttore di Report rispondendo a un messaggio di Lavitola spiegava di trovarsi in difficoltà su tutto ma che sarebbe andato avanti. E alla domanda di Lavitola se potesse essergli utile in qualche modo, rispondeva con la battuta sul “prestito” di Gomes. “Da tale affermazione – viene riportato nell’ordinanza disposta in seguito all’inchiesta della procura di Roma con le indagini delegate ai carabinieri del Nucleo Investigativo – è facile dedurre che Ranucci conoscesse Gomes, il suo ruolo di factotum al servizio di Lavitola e la sua attività di guardaspalle che avrebbe voluto utilizzare contro coloro che lo stavano mettendo in difficoltà”.
Il gip: “Ranucci conosce Tavares dal gennaio 2022”
“Effettivamente, Ranucci conosce Gomes almeno dal gennaio del 2022 e ciò lo si deduce da un messaggio che il 25 gennaio 2025 Lavitola inviava al conduttore con cui trasmetteva la fotografia di loro tre abbracciati che si scattavano verosimilmente un selfie – scrive il gip – La fotografia era stata trasmessa, a sua volta, a Lavitola da Gomes accompagnata dalla seguente frase: “Questa foto mi è uscita stamattina con la scritta il meglio di gennaio 2022”.
Le allusioni di Lavitola alla campagna elettorale e la risposta di Ranucci
Ritornando al 17 ottobre 2024, Ranucci inviava a Lavitola una serie di fotografie scattate durante la presentazione del suo libro a Foggia “e commentava soddisfatto che a tale evento avevano partecipato 600 persone e che altre 300 erano state mandate via (verosimilmente per la ridotta capienza dei locali). L’ex direttore dell’Avanti! rispondeva che questi incontri gli sembravano dei test di campagna elettorale, come quelli che si fanno negli Usa (Questi mesi mi sembrano tanto un test di campagna elettorale come si fanno negli Stati Uniti) ricevendo la risposta divertita del giornalista con delle emoticon”.