È caccia al killer
Sparatoria al rave in Svizzera: morta la 22enne italiana Maria Spinelli. Altri connazionali tra i feriti: indaga l’antiterrorismo
Terrore nella notte ad Aarau, in Svizzera, dove una sparatoria ha trasformato gli ultimi minuti di un rave in una tragedia. Una ragazza italiana di 22 anni è stata uccisa, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.
Gli spari sono stati esplosi poco dopo le 2.30 di domenica 30 agosto nella zona dell’ippodromo di Schachen, dove si era svolto l’«Aarau Rave VOL. 7», evento techno che aveva richiamato circa 3.500 partecipanti.
Quando sono partiti i colpi, la manifestazione era ormai in fase di conclusione e molti dei partecipanti stavano lasciando l’area.
Gli spari e il panico tra i ragazzi
Secondo le prime testimonianze, alcuni giovani avrebbero inizialmente scambiato il rumore degli spari per petardi o fuochi d’artificio. Poi qualcuno avrebbe urlato «Tutti a terra» e tra i presenti è scoppiato il panico.
Diverse persone hanno cercato riparo dietro il bar, nei bagni e sotto la consolle del dj.
Un testimone ha raccontato di essere corso verso la giovane colpita e di aver tentato, insieme ad altre persone, di rianimarla. Per la 22enne, però, non c’è stato nulla da fare: è morta sul posto a causa delle ferite riportate.
La dinamica esatta della sparatoria resta ancora da ricostruire.
Chi era Maria Spinelli la ragazza italiana uccisa al rave di Aarau
La vittima è una cittadina italiana di 22 anni, Maria Spinelli della provincia di Teramo, residente in Svizzera. Le autorità elvetiche non hanno per il momento diffuso pubblicamente le sue generalità.
La Farnesina ha confermato che l’Unità di Crisi sta seguendo il caso insieme all’Ambasciata italiana a Berna e al Consolato generale a Basilea e sta fornendo assistenza alla famiglia della giovane.
Sui social sono comparsi anche i primi messaggi di dolore. Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, i dj Pencil e Tekibo, presenti all’evento, hanno ricordato nelle loro stories una persona indicata come «M.», parlando del suo sorriso e del dolore per la perdita di una persona a loro vicina.
Al momento, tuttavia, non è stata resa pubblica dalle autorità l’identità completa della vittima.
Cinque feriti, hanno tra i 24 e i 27 anni
Oltre alla ragazza uccisa, altre cinque persone sono state raggiunte dai colpi.
Si tratta di quattro uomini e una donna, tutti di età compresa tra i 24 e i 27 anni e domiciliati in Svizzera. Sono stati trasportati in ospedale con ferite di diversa gravità, da lievi a gravi.
Sono in corso anche verifiche sull’eventuale presenza di altri cittadini italiani tra le persone rimaste coinvolte.
È caccia al killer
Nessuno è stato ancora arrestato. La Polizia cantonale argoviese parla di una «persona o persone responsabili» ancora sconosciute, lasciando quindi aperta la possibilità che ad aprire il fuoco sia stato più di un individuo.
Restano da accertare anche il movente, il numero preciso dei colpi esplosi e l’arma utilizzata.
Alle ricerche collaborano anche le autorità tedesche nell’ambito della cooperazione transfrontaliera.
Alcuni testimoni avrebbero riferito di una persona armata nei pressi delle automobili parcheggiate e di una successiva fuga in direzione del bosco. Si tratta però di elementi testimoniali sui quali sono ancora in corso gli accertamenti degli investigatori.
Il movente resta un mistero: pista del terrorismo resta aperta
Gli investigatori non hanno ancora chiarito se le sei vittime si conoscessero o se fossero state colpite casualmente. IL portavoce della polizia cantonale Bernhard Graser nel corso di una conferenza stampa. ha anche spiegato che ”resta aperta l’ipotesi di un attacco terroristico”, ma non è l’unica. “Un’altra potrebbe essere una resa dei conti o una sparatoria con vittime casuali”, ha spiegato, notando che è strano che “gli eventi si sono verificati proprio mentre il rave party stava per finire”.
La priorità