"L'insicurezza sul lavoro"
Scandalo alla festa dell’Unità a Modena: volontari del Pd senza protezione e sicurezza mentre allestiscono gli stand
Cappellini in testa al posto dei caschetti, sega in mano e torso nudo, assenze di scarpe antinfortunistiche e nessuna precauzione in violazione delle norme
Il Pd parla di sicurezza sul lavoro. Ma a giudicare dalle notizie che arrivano da Modena non la rispetta. Monta la questione alla Festa dell’Unità in programma nella città emiliana che sarà conclusa dalla segretaria nazionale, Elly Schlein. E il Partito Democratico si fa un incredibile autogol proprio su un tema così delicato. Con tanto di fotografie che dimostrano l’assenza di tutte le minime precauzioni previste per i lavoratori e i volontari che saranno impegnati nella kermesse.
La vicenda
Sono state pubblicate delle foto sui canali social della stessa manifestazione, in allestimento nell’area di via Divisione Acqui, accanto al Palasport, ripresi da Lapressa, che dimostrano l’assenza di tutele per i volontari. Immagini nate per celebrare l’impegno dei volontari e finite invece per sollevare un caso: quello delle condizioni di sicurezza durante il montaggio delle strutture della festa provinciale del Pd, iniziata il 20 agosto e in programma fino al 13 settembre, sotto il titolo — preso in prestito da Franco Battiato — «Questo sentimento popolare».
Cappellini in testa al posto dei caschetti, sega in mano e torso nudo. Muletti guidati in abbigliamento da piena estate, persone al lavoro attorno ai mezzi e ai carichi, scarpe antinfortunistiche apparentemente sostituite da calzature ginniche o aperte. E poi bancali tagliati, in almeno un caso, su carrelli della spesa trasformati per l’occasione in improbabili banchi da lavoro. Tutto in aperta violazione delle norme sulla sicurezza.
Critiche continue agli altri e nessun rispetto per la sicurezza dei lavoratori
Il Pd critica mattina e sera il governo sulla questione della sicurezza del lavoro (rispetto alla quale sono stati fatti passi in avanti enormi) e poi mostra e dimostra di non rispettarla. Il volontariato è una cosa seria, naturalmente. E proprio per questo non può diventare una zona franca dalle regole. La buona volontà non è un dispositivo di protezione individuale. E non basta la passione politica a proteggere chi allestisce palchi e fa lavori strutturali nei quali rischia seriamente la vita.
Le critiche del centrodestra
Puntuali sono arrivate le critiche del centrodestra. Per il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Giovanni Bertoldi. «Proprio il Pd, che a parole parla tanto di sicurezza sul lavoro non la rispetta», attacca. E rincara: «Quello che vediamo dovrebbe portare a un intervento celere degli organi competenti, ma prima di tutto del partito e del responsabile della sicurezza e della festa». Per Bertoldi, al di là della «buona volontà dei volontari», apprezzabile e indiscutibile, «per allestire un cantiere di quelle dimensioni servono professionisti che coordinino i lavori e facciano rispettare le regole. Altrimenti la sicurezza resta solo uno slogan buono per i salotti o le conferenze stampa», conclude Bertoldi.
Il paradosso? Il panel sul caporalato
A chiudere il cerchio è Antonio Platis, responsabile regionale di Forza Italia in Emilia -Romagna. «Sorprende la superficialità, o forse l’arroganza, con cui il Pd provinciale ha mostrato le foto dei suoi volontari al lavoro senza presidi di sicurezza», afferma. «La tutela dei lavoratori va portata avanti sempre. Mi chiedo cosa ne pensi anche Maria Cecilia Guerra, invitata alla Festa dell’Unità proprio per parlare di lavoro e caporalato». L’ex sottosegretaria dem del governo Draghi parlerà in un panel proprio della lotta al caporalato e della questione lavoro. Ci vuole coraggio.