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Salvare l’acciaio per difendere il futuro economico e sociale dell’Italia

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  1. Giuliano Ravagnan ha detto:

    La siderurgia, come tutta la manifattura meccanica in cui l’Italia eccelle , ha necessità di energia a prezzi competitivi. Il Governo acceleri sulle Centrali Nucleari SMR e su quelle di IV generazione.

  2. Giuliano Ravagnan ha detto:

    Sia ristrutturata, si riducano le maestranze all’essenziale con prepensionamenti o dirottamento di lavoratori ad altri lavori. Si ridisegni l’ILVA secondo schemi energetici piu’ efficienti ed economici e diventi industria di Stato con impegni di società Italiane a comperare prodotti da loro. Se non ci sono acquirenti si faccia da soli, e se ne faccia un pilastro per il rilancio della manifattura in Italia.

  3. SILVANO BUSSI ha detto:

    Se la magistratura ha deciso che l’ex ILVA deve essere chiusa, nessun governo e nessun parlamento possono tenerla aperta. Se l’amministrazione rilascia l’autorizzazione ambientale, la magistratura la dichiara illegale, se il parlamento cambia la legge, la magistratura si rifiuta di applicarla. Perché sindacati e operai protestano contro la politica, quando il potere decisionale è della magistratura? Direi di fare solo una legge che proibisca allo stato, alla regione, a qualsiasi ente pubblico di spendere soldi per i dipendenti dello stabilimento e dell’indotto e poi lasciare che la magistratura lo chiuda.

  4. gianfranco flego ha detto:

    non possono essere i giudici a decidere il futuro industriale, così come non si può scindere il presidente mattarella dalle loro decisioni….e o non è il loro capo, e o non è libero di parlare, prendere decisioni etc..

  5. gianfranco flego ha detto:

    salvare l’acciaio si ma non con la cassa integrazione. Come la naspi a 2 anni, la cassa non può essere a vita, così come era sbagliato il RDC così è sbagliato pagare chi non lavora

  6. Sergio ha detto:

    Salvare lacciaio è un dovere non solo Italiano ma Europeo se si vuole dare respiro alla ripresa industriale Europea.

  7. Carlo Colella ha detto:

    chi sa cosa ne pensa la Magistratura?’

  8. Roberto Ghiandoni ha detto:

    Intanto andrebbe detto e scritto a chiare lettere chi ha remato contro alle acciaierie portandole a questo stato preagonico,e cioè sindacati ,magistratura,Regione Puglia,impedendo l’adeguamento delle strutture in tempi e modi ragionevoli,fin dai tempi di Riva.Ora la cosa da evitare è che anche l’Ilva diventi la nuova Alitalia,perché non possiamo più permetterci la cassa integrazione a vita .Il governo dica chiaro che o tutti capiscono e accettano che la ripartenza si farà nei tempi necessari con soggetti anche privati ,o si sbaracca tutto e chi si è visto si è visto!Basta elemosina di stato!

  9. davide ha detto:

    Finalmente ci accorgiamo che l’acciaio è vitale. Non si può ricorrere in Cassazione contro la Sentenza della Corte di Appello di Milano? Emanare decreti salvaIlva non con nuovi soldi ma con nuove regole? una demonizzazione assurda, a Taranto le aspettative di vita non sono inferiori alle altre città pugliesi. L’acciaieria fu costruita lontano dal centro abitato, ha drasticamente cambiato le condizioni economiche ed il tenore di vita di Taranto, poi si costruirono case tutto intorno.

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di Francesco Paolo Capone* - 2 Agosto 2026