La ripartenza
Report, si chiude l’era di Ranucci (che cade comunque in piedi). Comincia il nuovo corso con Presutti e Piervincenzi: ecco chi sono
C’è chi griderà alla fine di un’era e chi, come Milena Gabbanelli, si limita ad augurare «lunga vita a Report», come a brindare comunque a una rinascita. Nessun pianto sul latte versato, nessuna difesa d’ufficio per l’erede: un’asciuttezza che dice molto più di mille comunicati stampa. Una risposta semplice, per qualcuno forse laconica, ma decisamente emblematica quella della conduttrice che lanciò la trasmissione nel 1997, e che la condusse fino al 2016, prima che le succedesse Sigfrido Ranucci.
Ma tant’è: tra chi, dal profondo rosso di Viale Mazzini prova a raccontarla come un “sofferto” avvicendamento fisiologico. Fino a chi plaude al passaggio di testimone a due giornalisti accreditatisi sul campo, si ricomincia da tre: dopo Gabbanelli e Ranucci, tocca alla coppia di eredi che ora hanno in mano lo scettro della conduzione.
Report, al via il nuovo corso. Gabbanelli: “Lunga vita al programma”
La trasmissione cambia pelle e magari si rigenera, passando a una conduzione a due affidata a Giulia Presutti, giovane interna alla redazione, e Daniele Piervincenzi che di giornalismo d’inchiesta ha dimostrato di sapersi occupare e di metterci anche la faccia (letteralmente). Due volti noti del giornalismo d’assalto: lei, storica inviata del programma e prima al concorso Rai. Lui, già protagonista di Nemo ed ex vittima della celebre testata sferrata a freddo da Roberto Spada il 7 novembre 2017, durante un servizio a Ostia, quando il giornalista e il suo operatore furono aggrediti durante un’intervista sulla campagna elettorale nel X Municipio.
Ranucci cade in piedi: ecco le tre proposte offerte all’ex conduttore di “Report”
Una svolta che traccia il nuovo corso del programma e che segna il tramonto del culto della personalità ranucciano, da anni trasformatosi nel tribunale televisivo preferito della sinistra. Ma non si tratta di rottamazione o, peggio ancora, di deminutio: l’ex conduttore e vicedirettore ad personam, come da tradizione, cade perfettamente in piedi. Per lui l’azienda ha pronti tre paracadute d’oro di tutto rispetto tra cui scegliere: un ritorno alle origini a RaiNews. Un approdo al Tg3. Oppure la ragguardevole prospettiva di un posto da corrispondente dall’estero. Niente male per chi ha fatto della retorica del “perseguitato dal sistema” il proprio marchio di fabbrica…
Ora lo scettro è nelle mani di Presutti e Piervincenzi
Ora la palla passa alla nuova coppia Presutti-Piervincenzi. A loro il compito di dimostrare che il giornalismo di servizio pubblico può sopravvivere al crollo dei suoi “guru” e che si possono fare inchieste senza per forza dover dispensare patenti di superiorità morale a reti unificate. Dunque: due profili interni su cui l’azienda punta per rivendicare «merito e imparzialità rigorosa». La conduzione della nuova edizione di Report sarà affidata nelle loro mani. Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti, scaldano i motori.
I due giornalisti Rai scaldano i motori
«La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo», si legge nel comunicato Rai. E ancora. «Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo», sottolinea la nota.
Il comunicato Rai: il futuro di Report, Ranucci, e il testimone affidato alla nuova coppia di conduttori
«Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo-Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali», si legge ancora nella nota. «La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza», afferma la Rai.
Che poi sul futuro di Ranucci aggiunge: «Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l’Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda».
Restituire credibilità e autorevolezza al giornalismo d’inchiesta
Concludendo: «La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare», sottolinea Viale Mazzini. Pertanto, con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, «l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico», conclude la nota.
Ranucci, Corsini: «L’obiettivo è valorizzare Report nel rispetto di pluralismo, correttezza e servizio ai cittadini»
Non a caso, il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, «ascoltando anche le richieste della Redazione, ha indicato come Capi autori e punto di riferimento della redazione Bernardo Iovene e Giulio Valesini». Asserendo: «Report rappresenta una delle espressioni più importanti del giornalismo d’inchiesta del Servizio pubblico. Affidiamo la conduzione a due professionisti che hanno costruito il proprio percorso sul campo, con rigore, competenza e attenzione ai temi di maggiore interesse pubblico».
E ancora. «Le loro esperienze, complementari per formazione e sensibilità giornalistica, consentiranno di rafforzare ulteriormente il programma nel segno dell’autorevolezza, dell’indipendenza e della qualità dell’informazione. L’obiettivo comune è valorizzare Report e il patrimonio professionale della sua redazione, nel rispetto dei valori di pluralismo, correttezza e servizio ai cittadini che caratterizzano la missione della Rai», puntualizza il direttore Approfondimento Rai, Paolo Corsini, commentando la scelta di affidare la conduzione della nuova edizione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Ecco chi è Giulia Presutti: dal concorso Rai ai premi, passando per la Nbc
Ecco chi sono: giornalista e inviata televisiva, Giulia Presutti collabora con Report dal 2017, dove ha firmato numerose inchieste dedicate alla politica, alla cronaca giudiziaria e ai principali temi dell’attualità nazionale. Nel 2026 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” Giovani per il suo lavoro di approfondimento sui fenomeni della corruzione e della gestione della cosa pubblica in Sicilia. Entrata recentemente in Rai dopo essersi classificata prima nel concorso interno per giornalisti professionisti, ha iniziato il proprio percorso con uno stage a Rai News 24 grazie alla Scuola di Giornalismo di Perugia.
Nel 2016 è stata finalista del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Nel corso della sua carriera ha collaborato, oltre che con Report, con Agorà, Estate in Diretta e Nemo-Nessuno escluso. Ha lavorato anche con il network statunitense NBC, seguendo eventi internazionali di primo piano, tra cui lo storico incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un e la morte di Papa Francesco.
Il curriculum di Daniele Piervincenzi
Daniele Piervincenzi, invece, giornalista e reporter d’inchiesta, ha costruito una lunga esperienza nel racconto dei fenomeni sociali, della criminalità e degli scenari internazionali. Dopo gli esordi a La7, e l’esperienza nella redazione di Otto e Mezzo, approda in Rai come inviato e autore di Nemo-Nessuno escluso. Nel 2017 viene aggredito a Ostia da un membro del clan Spada: episodio che ne conferma il profilo di cronista impegnato sul campo. Dal 2014 al 2020 conduce su DMAX Rugby Social Club. Mentre nel 2019 è alla guida di Popolo Sovrano su Rai 2. E successivamente dei programmi RagazziContro e Mai Più Bullismo.
Inviato di guerra in prima linea sugli scenari internazionali e giornalista pluri-premiato
Nel 2020 realizza per Sky Mappe Criminali, dedicato alle mafie e alla criminalità organizzata italiana. Negli anni successivi segue come inviato la guerra in Ucraina e i principali scenari di crisi internazionale, raccontando anche il conflitto in Medio Oriente. È stato tra i primi giornalisti italiani a documentare le conseguenze del massacro del 7 ottobre nei kibbutz israeliani al confine con Gaza. E ha seguito sul campo gli sviluppi della guerra in Libano. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il Premio Paolo Borsellino, il Premio Guidarello, il Premio Antonio Russo per il Giornalismo di Guerra e il Premio Articolo 21.