Il dossier
La strage silenziosa della droga: nel 2025 cinque morti a settimana. Il boom del crack e della cocaina
L'86% dei decessi riguarda il sesso maschile. A ottobre la conferenza europea di San Patrignano sugli interventi da coordinare voluta da Giorgia Meloni
Secondo i dati aggiornati al 2025 contenuti nell’ultima Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, sono stati registrati 249 decessi per overdose, in aumento del 7,8% rispetto al 2024. L’86% delle vittime è di sesso maschile e il 64% ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni, con un’età media di 43 anni. Per la prima volta, inoltre, la cocaina/crack supera l’eroina come sostanza principalmente coinvolta nei decessi: 33% contro il 30%.
I tassi di mortalità: over 25enni in testa
I tassi di mortalità’ più elevati si registrano tra le persone con più’ di 25 anni, con il picco massimo tra i 40enni. La maggior parte dei decessi si concentra al Nord, con il 41,56%, seguito dal Centro con il 33,77% e dal Sud con il 24,68%. A preoccupare è anche la crescente rilevanza del policonsumo, cioè l’utilizzo concomitante di sostanze legali e illegali. Nel 2025, il crack è risultato la sostanza più frequentemente coinvolta nelle intossicazioni acute letali, associata al 33% dei casi, superando l’eroina, al 30%. Non sempre è agevole individuare la reale causa del decesso. Tra gli strumenti di prevenzione più efficaci e salvavita c’è il Naloxone, il farmaco utilizzato per contrastare e invertire gli effetti acuti di un’overdose da narcotici e oppioidi. E’ efficace, ma deve essere disponibile nelle zone a rischio e utilizzato immediatamente da personale competente.
L’impegno del governo Meloni e la conferenza di San Patrignano con Macron
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron hanno promosso l’Incontro Internazionale sulla Prevenzione e il Recupero dalle Dipendenze, in programma il 23 ottobre prossimo a San Patrignano. L’evento, coordinato in Italia dal Sottosegretario Alfredo Mantovano e organizzato con la European Coalition Against Drugs (Ecad), vedrà la partecipazione di 47 delegazioni internazionali e rappresentanti UE. Una condivisione di best practices su prevenzione, cure e reinserimento, con un focus sui vulnerabili. La scelta simbolica di un centro di eccellenza per il recupero mette l’Italia in testa, tra i Paesi europei, nel contrasto alla droga e alle dipendenze. Proprio Mantovano ha predisposto i piani di intervento per potenziare i SERD e la prevenzione dell’uso di sostanze.