L'Istat smonta la sinistra
I tifosi del declino possono attendere, cresce la fiducia di famiglie e imprese. Confcommercio vede una ripresa anche in autunno
FdI: I numeri smentiscono nei fatti il consueto disfattismo della sinistra
I dati diffusi dall’Istat in questo scorcio d’agosto confermano un segnale positivo per l’economia italiana, che continua ad affrontare con solidità una fase internazionale ancora complessa. In questo mese la fiducia dei consumatori cresce per il secondo mese consecutivo, passando da 94,2 a 94,5, mentre quella delle imprese sale da 95,7 a 96,9. Sono dati che smentiscono nei fatti il consueto disfattismo della sinistra. “Mentre le opposizioni continuano a dipingere uno scenario catastrofico sperando nel declino economico del Paese per mero calcolo politico, famiglie e imprese dimostrano con i fatti di credere nella ripresa e nel futuro della nostra Nazione”. A commentare questo report positivo è Mariangela Matera, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze della Camera. “Se il clima economico torna a crescere con forza, è grazie alla lungimiranza, alla serietà e alla determinazione del governo Meloni. Alle azioni fallimentari delle precedenti stagioni politiche, questo esecutivo ha risposto con stabilità, pragmatismo e riforme concrete, capaci di dare ossigeno al tessuto produttivo, tutelare il potere d’acquisto dei cittadini e ridare piena centralità e credibilità all’Italia”.
I dati Istat smentiscono i gufi
I tifosi del declino possono attendere. Entrando nello specifico, la componente della Commissione bilancio della Camera, Letizia Giorgianni fa notare che il dato assume una grande rilevanza “soprattutto perché riguarda trasversalmente i principali comparti produttivi. Particolarmente significativo è il dato delle costruzioni- spiega- dove l’indice passa da 96,8 a 102,9. Mentre crescono anche i servizi di mercato e, seppur marginalmente, manifattura e commercio al dettaglio. È un dato che va letto con equilibrio: non significa che siano scomparse le difficoltà che ancora pesano sull’economia italiana. Ma indica che imprese e operatori stanno guardando ai prossimi mesi con maggiore fiducia. E proprio le aspettative sono un elemento importante, perché possono tradursi in investimenti, occupazione e nuova attività economica. Adesso la politica deve fare la propria parte: consolidare questo clima, evitando di disperdere i segnali positivi e continuando a creare condizioni favorevoli per chi investe, produce e assume. La fiducia è una delle condizioni necessarie perché la crescita possa consolidarsi. È su questo passaggio che dobbiamo concentrarci”.
Confcommercio: “Diffuso miglioramento del sentiment”
Ed è proprio sul clima di fiducia che si soffermano le associazioni. Lusinghiera l’analisi di Confcommercio: “Anche ad agosto le famiglie e le imprese mostrano un marginale miglioramento della fiducia, nonostante il perdurare di una situazione internazionale complicata con il riacutizzarsi delle tensioni sui prezzi degli energetici. Sul versante delle famiglie, il miglioramento dei giudizi sulla situazione attuale, dell’economia in generale e delle condizioni personali, è in parte attenuato dalle preoccupazioni sulle prospettive nel breve periodo. Preoccupazioni che non sembrano derivare da un possibile peggioramento del mercato del lavoro e un significativo riacutizzarsi dell’inflazione. La presenza di un contesto che, nel complesso, si conferma favorevole emerge con maggiore chiarezza dalle imprese che segnalano, sia pure con diverse intensità, un diffuso miglioramento del sentiment”.
“Possibile una ripresa autunnale”
Confcommercio replica indirettamente al Codacons che parla di un effetto- vacanza che durerà lo spazio d’un mattino. “Il vero banco di prova sarà però a settembre, quando cioè gli italiani saranno alle prese con le spese legate al rientro dalle vacanze, a partire da quelle per la scuola”. Il quadro funesto non è condiviso da Confcommercio: “Al netto della peculiarità del mese, è importante rilevare come significativi progressi sul versante della fiducia siano emersi, oltre che dalle costruzioni, anche dagli operatori del trasporto e magazzinaggio e del turismo, a indicare come sia possibile una ripresa autunnale ancora in territorio positivo”. Ora è chiaro che la fiducia va consolidata con misure che già il governo sta predisponendo in vista di una manovra che si prospetta più vicina al ceto medio.