La premier posta il video
Pensionata 88enne smaschera la truffa e prepara la trappola con i carabinieri. Meloni: «Grande lucidità»
Ha 88 anni, ma la pensionata romana di questa vicenda non si è lasciata intimidire né ingannare. Quando al telefono un uomo che si spacciava per un maggiore dei Carabinieri ha cercato di convincerla che la figlia fosse nei guai e che fosse necessario consegnare tutti i gioielli di casa, l’anziana ha capito che qualcosa non quadrava. E, anziché cadere nella trappola, ha avvertito il 112 e collaborato con i veri carabinieri fino all’arresto della giovane incaricata di ritirare i preziosi.
Una storia che ha suscitato anche la reazione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha rivolto un «grande plauso» alla donna e ringraziato i militari per l’intervento.
«Un grande plauso alla signora di 88 anni che non si è lasciata ingannare da una donna che si spacciava per appartenente ai Carabinieri e cercava di farsi consegnare oggetti di valore con il pretesto di un problema riguardante sua figlia», ha scritto Meloni.
Meloni: «Con grande lucidità ha collaborato con i veri carabinieri»
Il premier ha sottolineato soprattutto la prontezza dimostrata dall’anziana: «Con grande lucidità, ha collaborato con i veri carabinieri, a cui va il nostro ringraziamento, per preparare l’intervento e consentirne l’arresto in flagranza».
Meloni ha quindi richiamato l’attenzione su un fenomeno particolarmente odioso, quello dei raggiri che prendono di mira le persone più vulnerabili. «Una vicenda che ci ricorda quanto sia importante prestare attenzione, soprattutto in questi giorni d’estate, a chi cerca di approfittarsi delle persone anziane, fragili e sole». Il presidente del Consiglio ha ricordato anche l’azione dell’esecutivo sul fronte della sicurezza: «Il governo ha rafforzato le pene e gli strumenti per contrastare le truffe agli anziani, ma è importante non abbassare mai la guardia. Se qualcosa vi sembra sospetto, non sottovalutatelo e rivolgetevi alle Forze dell’Ordine».
La telefonata del falso maggiore dei carabinieri
La vicenda è avvenuta a Roma, nella zona di piazza Mazzini. Secondo quanto ricostruito, l’88enne è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maggiore dei Carabinieri.
Il truffatore le ha raccontato che la figlia sarebbe rimasta coinvolta la notte precedente in un grave reato. Per risolvere la situazione, secondo la falsa ricostruzione, la donna avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli d’oro presenti nell’abitazione, indicati dal sedicente militare come provento di una rapina. Un copione studiato per generare paura e spingere la vittima ad agire rapidamente, senza darle il tempo di verificare quanto le veniva raccontato. Ma l’88enne non ha perso la lucidità. Ha finto di credere alla storia e di voler assecondare le richieste, riuscendo contemporaneamente a contattare il 112.
La trappola dei veri carabinieri e l’arresto sul pianerottolo
A quel punto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione Roma Trionfale. D’intesa con l’anziana, i militari hanno organizzato un servizio di osservazione e appostamento all’interno e all’esterno dello stabile, aspettando l’arrivo della persona incaricata di recuperare i preziosi.
Intorno alle 16 alla porta dell’88enne si è presentata una ragazza di 20 anni, incensurata. La giovane ha ricevuto un sacchetto contenente gioielli e altri oggetti di valore. È stato in quel momento che i Carabinieri sono entrati in azione, bloccandola sul pianerottolo prima che riuscisse ad allontanarsi. I preziosi sono stati recuperati e immediatamente riconsegnati alla proprietaria. La 20enne è stata arrestata in flagranza perché gravemente indiziata di truffa aggravata ai danni di anziani. Condotta nelle aule di piazzale Clodio, la giovane ha visto il Tribunale di Roma convalidare l’arresto ed è stata condannata a un anno e quattro mesi, con pena sospesa