Scattano le indagini
Ottantenne buttato dal pontile dai maranza a Venezia: torna a riva per miracolo, ferito e traumatizzato
Dai fotogrammi delle telecamere appaiono due individui che scendono da una Citroen, afferrando l'anziano per le spalle e lo buttano in mare. Quest'ultimo è riuscito a tornare a riva, sotto choc e pieno di traumi
Politica - di Gabriele Caramelli - 24 Agosto 2026 alle 12:57
«Mi hanno avvicinato e senza dire nulla mi hanno buttato giù; non so come, ma sono riuscito a tenermi a galla e ad aggrapparmi ai pali per risalire». Questa la testimonianza di un ottantenne che è caduto in mare dopo essere stato spinto giù dal pontile da due maranza a Bibione Pineda, in provincia di Venezia. L’anziano era partito da Destra Tagliamento, vicino Pordenone, con il solo scopo di riposarsi qualche giorno sul litorale, ma ha dovuto fare i conti con un incubo d’acqua e violenza cieca. Erano le prime luci dell’alba quando l’uomo si è fermato vicino al pontile da cui parte la connessione “XLagoon”, un momento di solitudine e aria fresca che si è trasformato in trappola per mano di due giovani sconosciuti, scesi in modo fulmineo da un’auto per scagliarlo in laguna prima di fuggire a tutta velocità.
Buttato in acqua da due maranza
Il gesto dei due ragazzi non aveva alcun senso e non è derivato da alcuna provocazione. Si è trattato di una prepotenza arbitraria contro una persona indifesa. Eppure, la forza d’animo e la lucidità dell’anziano hanno evitato che l’episodio potesse diventare una tragedia ben più grave. L’ottantenne è riuscito a lottare tra la corrente, a restare a galla e a fare ritorno a riva arrampicandosi sui sostegni in legno dell’imbarcadero. Poi, dopo essere arrivato a fatica nella zona portuale, coperto di ferite e tremante per lo choc, l’uomo ha dato l’allarme. Ad aiutarlo sono stati gli operatori presenti e il personale sanitario che è arrivato a seguito della chiamata, che gli hanno prestato le cure per le escoriazioni e i traumi della caduta.
Le indagini delle forze dell’ordine
L’anziano è fortunatamente fuori pericolo, ma gli accertamenti delle forze dell’ordine proseguono in coordinazione con la Procura di Pordenone. L’attenzione degli investigatori è focalizzata sui video delle telecamere di sorveglianza della zona balneare. Le immagini, nitide, fanno vedere chiaramente l’arrivo della Citroën con a bordo i responsabili e la dinamica fulminea dell’attacco. I due soggetti hanno messo le mani alle spalle dell’anziano e l’hanno gettato in acqua senza alcuna ragione e con violenza. Un’immagine che ora diventa importantissima per continuare le indagini e arrivare ai responsabili di un gesto tanto pericoloso, da cui sarebbero potute scaturire conseguenze molto più gravi. In base alle indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, gli inquirenti sarebbero già arrivati all’identità del proprietario del veicolo, serrando il cerchio attorno agli autori del gesto.