Cosa cambia per le famiglie
Nucleare, case green, pompe di calore: Pichetto svela il piano del governo sull’energia
«Si tratta di valutare se alcune spese le possiamo classificare come investimento, ad esempio quelle di ricerca. Nel caso, si può valutare di inserirle. Altrimenti no, perché chiaramente la nota della Commissione parla di centrali nucleari».
Lo afferma, in un’intervista a Il Resto del Carlino, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo alla domanda se l’Italia intenda stanziare fondi diretti per lo sviluppo dei piccoli reattori modulari.
«Noi non abbiamo nessuna centrale nucleare in costruzione, né oggi né in prospettiva nell’immediato ’27-’28, anche perché stiamo facendo altre valutazioni. Ma è molto positivo che questo sia un indirizzo della Commissione Europea».
Pompe di calore, l’ipotesi di nuovi incentivi
Tra le voci ammesse spiccano i sussidi alle famiglie per sostituire le caldaie a combustibili fossili con le pompe di calore. Sul modo in cui il Mase intende calibrare gli incentivi, Pichetto Fratin spiega: «Certi interventi noi li abbiamo già finanziati nel tempo. Ma c’è un ragionamento che si potrebbe fare anche su una nuova modalità di conto termico».
Pichetto: «Il conto termico ha avuto un notevole successo»
«Vorrei ricordare che il conto termico ha avuto un notevole successo sia per quanto riguarda gli edifici privati, sia per quanto riguarda i comuni e gli edifici pubblici. Pertanto, l’efficientamento energetico col passaggio dalle caldaie che utilizzano fossile all’utilizzo di energia elettrica e, di conseguenza, a fonti che non hanno emissioni, è l’azione direi fondamentale che si può fare rispetto alle famiglie e ai fabbricati».
Il ministro sottolinea però un punto decisivo: «Quello che bisogna tenere presente è che dobbiamo sempre parlare di investimenti».
Reti sì, interventi diretti sulle bollette no
Di fatto, si potrà intervenire sulle reti ma non direttamente sulle bollette. «La nota della Commissione su questo è chiara – prosegue Pichetto Fratin –: non riguarda la riduzione dei prezzi fissi, o delle accise, o comunque non finanzia forme di intervento sui prezzi».
«Non è una misura sociale, ma un investimento sulla decarbonizzazione»
«Non è una forma di carattere sociale, è una forma di investimento sulla transizione verso la decarbonizzazione, e questo va tenuto presente. Però l’azione che noi dobbiamo portare avanti nel tempo può riguardare il residenziale privato, naturalmente con un meccanismo di sovvenzione».