Le statistiche impietose
Napoli Como con soli tre italiani in campo: la serie A parla ancora straniero e trascura i vivai nazionali
La squadra lariana non è un'eccezione. 368 calciatori su 530 provengono dall'estero. Il Monza è quella che ne ha di meno
Il Como non è più una sorpresa. Lo scorso anno si è qualificato per la Champions League e quest’anno ha fatto un mercato ancora più sostanzioso. Ma ha un unico, grande neo; ignora i calciatori italiani. Lo si è visto ieri a Napoli, dove l’undici di Fabregas ha fatto l’impresa senza che vi fosse in campo un solo calciatore nostrano. Ma in realtà il Napoli ne ha schierati appena tre(Meret, Di Lorenzo e Politano).. Risultato: su 22 calciatori presenti al Maradona, 19 non erano italiani. Una questione, quella ‘esterofila’, che riguarda ancora pesantemente il nostro calcio.
La scelta sbagliata
In verità, nel secondo tempo a spezzare questo incubo ci ha pensato Perrone ma da subentrato. La politica della società in mano al ricchissimo indonesiano Mirwan Suwarso non contempla finora la presenza di calciatori italiani. C’è Perrone, che però va in panchina, e potrebbe esserci Kean, il centravanti della Fiorentina. Il resto sono tutti stranieri. Ma non è certo una questione che riguarda solo la società lariana.
Sette su dieci sono stranieri
368 stranieri su 530 tesserati. circa il 68,7% dell’intera torta dei giocatori presenti nelle rose di serie A. Un dato che penalizza fortemente la crescita dei calciatori nostrani e di riflesso la Nazionale. Si tratta di cifre stabilmente altissime per il nostro calcio, che collocano la Serie A ai vertici dei campionati europei più esterofili (tallonando da vicino la Premier League inglese). Se poi si analizzano i dati relativi ai soli minuti effettivamente giocati in campo o alle formazioni titolari spedite sul rettangolo verde nel fine settimana, la percentuale di atleti stranieri schierati sfiora o supera spesso il 70% complessivo. Le nazionalità più rappresentate storicamente e nelle ultime sessioni di mercato includono soprattutto Francia, Argentina e Brasile.
Udinese e Monza agli antipodi
Il peso dei giocatori provenienti dall’estero varia moltissimo in base alla filosofia societaria delle singole squadre. L’estremo picco esterofilo è occupato dall’Udinese, mentre il Monza si conferma l’eccezione italiana per eccellenza. L’82% dei tesserati friulani è di provenienza estera. Il Monza scende al 45% ed è la squadra che ha più italiani nella sua rosa.
I minuti di gioco
I dati dei tesserati non bastano, però, a spiegare l’impatto reale. Le rilevazioni sulle formazioni iniziali schierate dagli allenatori certificano che solamente il 34% dei giocatori scesi in campo dal primo minuto è di nazionalità italiana. Questo significa che su 220 titolari di ogni turno di campionato, in media ben 145 sono stranieri contro appena 75 italiani. Davvero troppo poco per pensare a una svolta culturale.