Tre anni fa il delitto
Piantedosi a Napoli ricorda la morte di Giogiò. Schifone (FdI): non solo memoria ma responsabilità
Il giovane mori per difendere un amico. Il minorenne che lo uccise è stato condannato a venti anni di carcere
Questa mattina, a Napoli, si è tenuta una cerimonia per ricordare Giovanbattista Cutolo, il musicista 24enne ucciso in piazza Municipio il 31 agosto 2023, insignito della medaglia d’oro al valore civile perché “interveniva durante un violento litigio per proteggere un amico aggredito da un gruppo di malviventi, i quali, per ritorsione, lo colpivano con tre colpi di arma da fuoco, uno dei quali aveva esito mortale. Mirabile esempio di coraggio, altruismo e virtù civiche”. Nel corso della commemorazione, la madre di Cutolo, Daniela Di Maggio, ha lanciato un appello alle istituzioni presenti, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e i parlamentari di diversi partiti politici, per intitolare una strada al figlio.
La storia di Giogiò
Giovanbattista Cutolo, noto a tutti come Giogiò, aveva solo 24 anni. Il giovane cornettista della Nuova Orchestra Scarlatti Young fu brutalmente ucciso all’alba del 31 agosto 2023 in piazza Municipio, nel pieno centro della città. Giogiò morì nel tentativo di difendere un amico durante una violenta e banale lite scoppiata per motivi di parcheggio di uno scooter. Un ragazzo di soli 17 anni estrasse una pistola e gli sparò tre colpi, stroncando la sua vita. L’autore dell’omicidio, all’epoca minorenne, è stato giudicato con rito abbreviato e condannato a 20 anni di reclusione, il massimo della pena applicabile a un minore in quel contesto giuridico.
Le parole di Piantedosi
“Per la promozione della legalità l’associazione in memoria di Giogiò sarà uno strumento del Viminale”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo alla commemorazione. E’ sempre difficile – ha ammesso il ministro- il confronto con il dolore dei familiari, per noi l’attivismo della signora Di Maggio è stato un punto di riferimento e il suo impegno si è incarnato nella sua associazione con cui faremo appunto un accordo di collaborazione che istituzionalizzi questa attività affinché sia strumento operativo del ministero per la promozione della legalità e per la prevenzione di queste tragedie”.
Schifone (FdI): “Unire memoria a responsabilità”
“Siamo qui soprattutto per la responsabilità: quella istituzionale di una città che non può più perdere i suoi figli migliori per il nulla, e quella di ciascuno di noi nel cancro peggiore: l’indifferenza; che a quella violenza fa da terreno fertile Perché chi si gira dall’altra parte non è solo distratto: è complice”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Marta Schifone.
“A Daniela va la vicinanza di tutti noi. Il coraggio con cui ha trasformato il suo dolore in una battaglia per la legalità e per i ragazzi di Napoli è un esempio che ci riguarda tutti, al di là di ogni appartenenza politica. Ricordare Giogiò significa impegnarsi ogni giorno affinchè nessun’altra famiglia debba vivere lo stesso dolore. È un impegno che come istituzioni devono alla città di Napoli, e che come comunità devono a noi stessi”, ha concluso Schifone.
Il ricordo di Salvini
Roberto Fico ha parlato di un dolore “incommensurabile perché frutto di una ingiustizia intollerabile”. Dobbiamo riuscire a portare avanti quelle azioni che possono rimuovere le cause sociali ed economiche perché non succeda più: le istituzioni hanno il dovere di provare tutti i giorni a far sì che le cause siano definitivamente rimosse dalle nostre strade”. Manfredi ha spiegato che “la perdita di Giogiò è stata una grande ferita per la nostra città, una sofferenza per la sua famiglia, i suoi affetti più cari, ma anche per Napoli. Dobbiamo fare in modo che il sacrificio di Giogiò non sia vano portando avanti la strada dell’affermazione dei valori di democrazia e legalità”
“Tre anni senza Giogiò, giovane
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musicista ucciso a soli 24 anni per aver avuto il coraggio di intervenire in difesa di un amico. Una vita spezzata da una violenza assurda e inaccettabile. Il suo ricordo continua a essere un esempio, soprattutto per i più giovani. Giogiò non si dimentica. Un abbraccio a mamma Daniela ea tutti quelli che gli hanno voluto bene”. Così su X il vicepremier Matteo Salvini.
“I suoi sogni sono stati tragicamente spezzati dalla violenza di chi pensava di risolvere un problema usando un’arma – prosegue – ma la sua memoria resterà sempre viva nei nostri cuori e nelle nostre menti. Un abbraccio alla mamma Daniela e un pensiero commosso alla famiglia ea tutti i cari di Giogiò . Il suo ricordo – dice il coordinatore regionale della Lega, Gianpiero Zinzi – sia un monito per rafforzare ogni giorno il nostro impegno per costruire il futuro di una terra che vuole vivere libera, sicura e giusta”.