"Unbroken kids"
Monitor cardiaci e raggi X per l’ospedale dei bambini di Leopoli: il dono nato da una medaglia
Una medaglia può custodire la memoria. Ma può anche trasformarsi in qualcosa di molto concreto: un monitor che segue i parametri vitali di un bambino, un sistema a raggi X che aiuta i medici nella diagnosi, uno strumento in più per affrontare le conseguenze della guerra. È questa la storia del progetto promosso dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) a sostegno di Unbroken Kids, il programma per la cura e la riabilitazione dei bambini dell’ospedale pediatrico St. Nicholas di Leopoli.
Oltre 500mila euro raccolti con la medaglia della Zecca
Nato nel febbraio 2024 con la medaglia in bronzo “Due anni di resistenza ucraina”, realizzata dalla Zecca dello Stato su progetto degli studenti della Scuola dell’Arte della Medaglia e distribuita in collaborazione con Poste Italiane, il progetto ha coinvolto migliaia di italiani: 7.764 le medaglie acquistate, per una cifra complessiva di 504.660 euro.
Il giorno del lancio si è tenuta una conferenza stampa nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato esponenti del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura, insieme a reporter e inviati che quella guerra l’hanno vista da vicino.
Dai fondi raccolti monitor e un sistema a raggi X
In occasione dell’anniversario dell’indipendenza ucraina, l’Ipzs fa sapere che quella solidarietà ha raggiunto le corsie dell’ospedale: “Le risorse hanno permesso di acquistare cinque monitor paziente, per un valore di circa 200 mila euro, e un sistema diagnostico a raggi X del valore di circa 170 mila euro”.
I fondi sono arrivati a Unbroken Kids e all’ospedale pediatrico St. Nicholas di Leopoli, parte della Prima Unione Medica Territoriale di Leopoli, il principale polo sanitario dell’Ucraina occidentale.
Il St. Nicholas cura anche i bambini evacuati dal fronte
Con 440 posti letto, l’ospedale assiste pazienti dai 500 grammi di peso fino ai 18 anni e accoglie anche bambini evacuati dalle aree del fronte. Qui vengono trattati traumi gravi, lesioni provocate da mine ed esplosioni, ustioni e ferite da arma da fuoco, oltre a patologie chirurgiche e neonati prematuri.
I cinque monitor sono destinati in particolare alla terapia intensiva del reparto di cardiochirurgia pediatrica, dove vengono assistiti bambini in condizioni critiche, soprattutto neonati con cardiopatie congenite.
Diagnosi e interventi: a cosa serviranno i nuovi macchinari
Il sistema a raggi X consente invece di effettuare diagnosi urgenti e precise, individuare corpi estranei e schegge e supportare i medici durante interventi chirurgici complessi.
Si tratta così di strumenti destinati a intervenire direttamente sulle necessità quotidiane di un ospedale che si trova a curare anche le conseguenze più drammatiche della guerra.
A settembre altri 150mila euro per l’ospedale
La solidarietà non si ferma qui. A settembre sarà erogata un’ulteriore tranche da 150 mila euro, destinata all’acquisto di nuovi macchinari per dare ulteriore sollievo ai pazienti e alle loro famiglie.
Perché è proprio qui che la medaglia assume un significato diverso. “Da un oggetto pensato per custodire la memoria è nata una catena di solidarietà” che ha coinvolto migliaia di persone. E quella medaglia, nata nella Scuola dell’Arte della Medaglia e coniata dalla Zecca dello Stato, è diventata così “qualcosa di più del simbolo che porta impresso: un aiuto concreto per la cura dei bambini”.