Fatiscenza e degrado
Minacce ai ragazzi di Gioventù nazionale ad Ostia: filmano il degrado e gli stranieri li intimidiscono (video)
I giovani di destra si erano recati sul posto per girare dei video e fare alcune foto, per denunciare il grave stato di incuria in cui versa la struttura occupata anche da stranieri. Ci hanno pensato i carabinieri a tutelarli e a ristabilire l'ordine al di fuori della struttura
Politica - di Gabriele Caramelli - 31 Agosto 2026 alle 19:38
Alcuni momenti di tensione si sono verificati davanti all’ex Colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, nel X Municipio, uno stabile occupato illegalmente. Un gruppo di militanti di Gioventù nazionale era arrivato sul posto per documentare lo stato di degrado e fatiscenza dell’area esterna, quando è stato avvicinato e intimidito da alcune persone di origine straniera provenienti dall’interno dell’immobile. Inizialmente, mentre si trovavano sul marciapiede, uno degli occupanti avrebbe intimato ai ragazzi di destra, che si trovavano sul marciapiede di fronte alla struttura, di andarsene via da lì.
Poi ne sarebbero arrivati degli altri, chiedendo ai giovani di smettere di riprendere la zona in video e di allontanarsi, sebbene si trovassero sul suolo pubblico. Insomma, sembra che gli stranieri volessero rivendicare anche un’area che non gli competeva, come se fossero i padroni. La situazione è poi tornata alla normalità soltanto grazie all’arrivo dei carabinieri, che sono intervenuti sul posto per garantire e tutelare l’incolumità dei giovani, ripristinando l’ordine al di fuori della struttura.
Ostia, militanti di Gioventù nazionale minacciati dagli stranieri
«È gravissimo che ad alcuni ragazzi venga impedito, attraverso minacce e intimidazioni, di documentare da una strada pubblica lo stato di degrado di un bene della città», ha affermato in una nota Pietrosilvio Cipolla, presidente del circolo di Gioventù Nazionale Ostia. Poi ha fornito alcune delucidazioni sull’area in questione, specificando che «l’ex Colonia Vittorio Emanuele è ormai da anni una zona franca sottratta alla legalità, dove chi vive o staziona all’interno della struttura arriva a sentirsi padrone del quartiere, con la sfrontatezza di chi crede di godere di una totale impunità». Insomma, siamo davanti a «una situazione alimentata dal disinteresse delle istituzioni e dalla condiscendenza di una certa sinistra. Invitiamo il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente del Municipio Mario Falconi a venire personalmente sul posto e a girare qui uno dei loro video promozionali, per mostrare ai cittadini romani il vero volto della sicurezza che sostengono di garantire».
Cos’è l’ex Colonia Vittorio Emanuele III?
Alla fine di giugno 2026, Fratelli d’Italia aveva chiesto al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di smettere da subito di pagare acqua luce e gas all’ex Colonia Vittorio Emanuele III e di sgomberarla. Secondo la documentazione acquisita con un accesso agli atti dalla consigliera capitolina Mariacristina Masi, dal 2020 (durane la giunta guidata da Virginia Raggi) ai primi mesi del 2026 Roma Capitale avrebbe sostenuto una spesa complessiva di 553.895 euro, al netto dell’Iva, per le utenze dell’edificio occupato. Sulla vicenda erano intervenuti anche i senatori Andrea De Priamo e Cinzia Pellegrino, per denunciare l’accaduto. Il primo aveva parlato di uno «spreco di denaro pubblico e un’offesa ai cittadini romani che pagano regolarmente le proprie bollette», mentre la seconda aveva sottolineato che «mentre famiglie e commercianti rischiano il distacco delle utenze se saltano una bolletta, l’amministrazione Gualtieri usa il denaro pubblico per mantenere un’occupazione abusiva».
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