Le reazioni
Migranti, la dichiarazione congiunta Meloni-Frederiksen è «un segnale politico per l’Europa»
Un «segnale politico importante per l’Europa». Il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, inquadra la natura della dichiarazione congiunta rilasciata dalla premier Giorgia Meloni e dalla omologa danese, la socialdemocratica Mette Frederiksen, sul tema degli “impatti negativi” che “un’immigrazione incontrollata” ha sulle nostre società e su quello delle risposte da dare.
Meloni-Frederiksen: “Un segnale politico per l’Europa”
“Due capi di governo, espressione di orientamenti politici differenti, riconoscono che su sicurezza e immigrazione è necessario cambiare passo e costruire una strategia comune”, ha sottolineato Foti, ricordando che quella richiamata dalle due leader “è esattamente la direzione indicata dal governo Meloni in questi quattro anni: difendere i confini esterni dell’Unione, contrastare l’immigrazione illegale, colpire i trafficanti di esseri umani e le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione dei migranti, rendere veloci ed effettivi i rimpatri e costruire partenariati con i Paesi terzi”.
“Una strategia pragmatica che sta progressivamente orientando il dibattito europeo e che dimostra quanto sia stato importante il lavoro di Giorgia Meloni per riportare queste priorità al centro dell’agenda dell’Unione”, ha sottolineato ancora Foti.
La “fotografia del cambiamento”
Per la deputata e responsabile immigrazione di FdI, Sara Kelany, “le parole di Giorgia Meloni e Mette Frederiksen sono la fotografia di un cambiamento politico ormai irreversibile in Europa e la dimostrazione che il tempo delle ideologie è finito”. “Mentre la sinistra italiana resta a fare il tifo per le sconsiderate politiche migratorie di Sanchez, che hanno causato disastri incommensurabili, l’Europa – ha proseguito Kelany – segue la linea dettata dalla Meloni e chi per anni ci ha accusato di allarmismo dovrebbe oggi fare i conti con una leader socialdemocratica che usa le sue stesse parole”.
“La sinistra italiana metterà all’indice Frederiksen?”
“Centrale nel comunicato congiunto di Frederiksen e Meloni è la necessità del rispetto delle regole e dei valori europei da parte di chi arriva sul nostro territorio e il richiamo alla necessità di proteggere le radici cristiane d’Europa. Aspettiamo a breve che le sinistre nostrane, dopo aver già messo all’indice il premier socialista albanese Edi Rama per aver sposato le politiche della Meloni, provvedano anche con la premier socialdemocratica danese”, ha ironizzato la deputata di FdI.
Una rotta chiara
È stato poi il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, a sottolineare che il messaggio congiunto delle due leader “traccia in modo chiaro la via per affrontare il fenomeno dell’immigrazione: da una parte il rispetto della legalità, a cominciare dal modo in cui si entra negli Stati europei, e dall’altra la determinazione a mantenere e sostenere i valori della cultura cristiana, quelli che hanno fatto dell’Europa un’area libera e prospera”.
Il buon senso torna a prevalere sull’ideologia
Per il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, il messaggio “è la dimostrazione che la difesa dei confini non ha colore politico: quando si parla di proteggere la sicurezza dei cittadini di fronte alla devastante ondata dell’immigrazione clandestina il buon senso prevale sulle barriere ideologiche». Si tratta, ha aggiunto, di “una lezione per la sinistra italiana che continua a tifare contro l’Italia per contrastare questo governo. E invece in Europa il governo di Giorgia Meloni indica la strada e rappresenta un modello di riferimento proponendo soluzioni innovative, come i centri di rimpatrio in Paesi terzi”. “Ma soprattutto – ha concluso Bignami – ribadisce il principio che chi sceglie l’Europa deve rispettare i nostri valori e il nostro patrimonio culturale cristiano, deve integrarsi e non imporci modelli incompatibili con la nostra libertà”.