La propaganda Pd
Merz spegne le polemiche della sinistra sui dublinanti: «Con l’Italia rapporti eccellenti»
Berlino sottolinea la collaborazione eccellente con Roma. Tajani accusa il Partito democratico di voler creare un caso inesistente
Arriva da Berlino la risposta alla sinistra italiana che aveva ipotizzato uno scontro tra Italia e Germania sui cosiddetti, ‘dublinanti’, i migranti richiedenti asilo che dovranno essere trasferiti. A parlare è la cancelleria tedesca che smentisce frizioni con Roma e, anzi, rilancia lo spirito di collaborazione e di amicizia tra i due Paesi.
«Nessuno contro l’Italia»
«Non vedo alcun scontro fra Germania e Italia», lo ha ribadito il portavoce del cancelliere tedesco Merz, Stefan Kornelius, rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa di governo sullo scambio in corso fra i due Paesi sul caso delle espulsioni dei cosiddetti dublinanti, annunciate nei giorni scorsi da Berlino. «Fra Italia e Germania c’è una stretta collaborazione sulla politica migratoria e i rapporti sono eccellenti», ha ribadito anche oggi una portavoce del ministero dell’Interno, aggiungendo che lo scambio fra i due partner avviene in uno spirito di amicizia e reciproca fiducia.
Le parole di Tajani: «Poche decine di persone, dal Pd propaganda»
Già nei giorni scorsi il ministro degli esteri, Antonio Tajani, aveva smontato le fake news della sinistra dopo l’annuncio di Berlino di dare seguito al nuovo Regolamento europeo. Dopo la Germania, altri Paesi come Austria, Svizzera, Finlandia e Olanda avevano seguito l’esempio di Berlino, ma la strumentalizzazione dei fatti da parte delle opposizioni italiane non aveva tenuto conto di quanto previsto dal regolamento entrato in vigore poco più di due mesi fa. Che, in realtà, sovverte tutto quello che era previsto a Dublino e fa sì che l’Europa si prenda carico della questione immigrazione complessivamente. Dimenticando un particolare.
E cioè che l’Italia accetterà solo i richiedenti asilo che abbiano fatto domanda dal 12 giugno in poi (data in cui la normativa di Bruxelles è entrata in vigore) e che, quindi, non ci sarebbe stata nessuna orda alle nostre frontiere.
Il titolare della Farnesina ha ancora di più oggi puntualizzato l’assoluta estraneità di correlazione tra il regolamento e quanto avvenuto a Ceuta con l’invasione di decine di migliaia di marocchini nell’enclave spagnola: «Il Pd fa propaganda. La vicenda Ceuta non ha nulla a che vedere con il rientro dei ‘dublinanti’», ha detto Tajani.
«Con le nuove regole europee si devono rimandare nei Paesi da dove sono entrati alcune persone migranti che poi sono passate in altri Paesi. Si parla di decine di persone, non c’è certamente un’invasione, come a Ceuta che erano quasi 100mila persone, qui parliamo di 10, 15 persone per Paese», ha puntualizzato il ministro e vicepremier.