Intervista a Skuola.net
Meloni in cattedra sulla legalità. “I giovani vogliono sicurezza, mi hanno chiesto protezione dalle baby gang”
“Spesso i giovani vengono raccontati in un modo che non corrisponde alla realtà. I ragazzi sono i primi a voler vivere in città sicure, a voler uscire la sera senza paura, prendere un treno o un autobus in tranquillità. Sono i primi a voler frequentare una piazza senza convivere con la violenza delle baby gang. Diversi i giovani che mi hanno scritto per chiedermi di fare qualcosa per non dover più convivere con la violenza delle baby gang”. In una lunga intervista al portale Skuola.net la premier Giorgia Meloni. Un ragionamento sulle ultime vicende di cronache e i più recenti provvedimenti del governo, oggetto di contrapposizione politica con la sinistra.
Meloni agli studenti: lo Stato e la legalità
“Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte quando un minorenne accoltella un coetaneo, rapina una persona, terrorizza un quartiere insieme a una baby gang. Penso che prevenire sia fondamentale ma credo che anche far rispettare le regole lo sia”, ha aggiunto Meloni, che poi si è anche soffermata sugli scontri in Val di Susa. “Questa mattina ho voluto incontrare i Carabinieri impegnati in Val di Susa durante i violenti scontri del 25 luglio. Ho ringraziato le donne e gli uomini dell’Arma per il coraggio, la professionalità e il senso del dovere con cui ogni giorno difendono la sicurezza degli italiani. Ai militari rimasti feriti ho espresso la vicinanza mia e dell’intero governo. Chi serve lo Stato e difende i cittadini non sarà mai lasciato solo”.
Più in generale, la premier sottolinea che si fa un errore “quando si prova a mettere in contrapposizione prevenzione e sicurezza”. Questo governo “lavora ovviamente ogni giorno anche sulle cause del disagio: scuola, sport, sostegno alle famiglie, lotta alla dispersione scolastica, educazione, opportunità per i giovani, lavoro e salari dignitosi, percorsi di formazione all’estero”.