Tutti i numeri
Meloni, il record non è solo la durata: sbarchi, sicurezza e conti. FdI tira le somme
Meno sbarchi e più rimpatri, reati in calo, conti pubblici più solidi. Fratelli d’Italia mette in fila i dati del 2026 e rivendica i risultati del governo Meloni, in attesa dell’evento del 4 settembre a Bari dove si celebrerà il record di longevità dell’esecutivo.
«Nel 2026 calano gli arrivi e aumentano rimpatri ed espulsioni. I dati del Viminale confermano l’impegno del governo Meloni nel contrasto all’immigrazione illegale e nella tutela della sicurezza. Proseguiamo su questa strada onorando il mandato ricevuto dagli italiani», scrive FdI sui social.
Sbarchi giù del 52%, rimpatri in aumento
Numeri, come sottolinea la deputata di FdI Cristina Almici, che indicano nel primo semestre del 2026 un calo degli sbarchi di oltre il 52% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: da 30.060 a 14.388. I rimpatri aumentano invece del 34%.
Anche sul fronte della sicurezza la destra può rivendicare i dati del Viminale: i reati complessivi diminuiscono del 10%, gli omicidi volontari del 15,3%, i furti dell’11,4%, le rapine del 12,3%, le violenze sessuali del 7,1% e le truffe e frodi informatiche del 9,5%. Gli omicidi con vittime donne e i femminicidi registrano, secondo i numeri citati da Almici, un calo di circa il 37%.
Almici replica anche alle contestazioni del Pd sull’attendibilità delle statistiche: «Per la sinistra i dati sono attendibili solo quando le danno ragione». E sul merito taglia corto: «Se diminuiscono omicidi, rapine, furti e violenze sessuali è una buona notizia per l’Italia. Dovrebbe esserlo per tutti».
Sul presidio del territorio interviene anche il collega di partito, Fabio Raimondo: nel primo semestre sono state controllate oltre 2,5 milioni di persone nelle stazioni e 636 mila sui treni, mentre le rapine negli scali ferroviari sono diminuite del 28,5%. «Più controlli, più prevenzione e più presenza sul territorio significano più sicurezza», sottolinea.
Riccardo De Corato, già vicesindaco di Milano, richiama invece, oltre al calo nazionale dei reati, il dato del capoluogo lombardo: nel 2025 nell’area metropolitana di Milano sono stati accertati circa 15 mila delitti in meno, pari a una diminuzione del 7%. Risultati che, avverte, non devono far «sottovalutare le criticità ancora presenti».
Calandrini: «Italia più solida e credibile»
Alla sicurezza si aggiunge il capitolo economico. Nicola Calandrini, senatore di FdI e presidente della Commissione Bilancio, evidenzia uno spread ridotto a circa un terzo rispetto all’insediamento dell’esecutivo, il rapporto deficit-Pil sceso dall’8,1% del 2022 al 3,1%, il ritorno all’avanzo primario e l’occupazione ai massimi storici.
Nei primi due trimestri del 2026, sottolinea Calandrini, l’economia è cresciuta dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra taglio del cuneo fiscale e riduzione dell’Irpef, aggiunge, vengono restituiti ogni anno 21 miliardi agli italiani. «Ora la sfida è trasformare ulteriormente questa solidità in crescita, produttività e maggiore potere d’acquisto», afferma Calandrini.
A Bari si celebra il record di longevità del governo Meloni
È in questo quadro che a Bari si celebra il record di longevità del governo Meloni. Un traguardo che, per Fratelli d’Italia, non è solo una questione di durata, ma la dimostrazione della stabilità politica assicurata dall’esecutivo dopo anni segnati da governi fragili e maggioranze mutevoli.
La rivendicazione del centrodestra lega così la durata dell’esecutivo ai risultati messi in campo: meno immigrazione irregolare, maggiore sicurezza, conti più solidi e credibilità internazionale.
Ed è proprio questa solidità, sottolinea Calandrini, ad aver prodotto «stabilità finanziaria, credibilità sui mercati e maggiore capacità dell’Italia di difendere i propri interessi in Europa». Ora la sfida è trasformarla in nuova crescita e maggiore potere d’acquisto. Con la maggioranza che, da Bari, può aggiungere ai numeri anche il record politico del governo più longevo della storia della Repubblica.