Fedeli sconvolti
Malore fatale mentre celebra la Messa: chi era il sacerdote 47enne che ha commosso il Molise
Una tragedia improvvisa ha sconvolto Limosano, in provincia di Campobasso, e l’intera comunità ecclesiale molisana. Don Aloys Ghislain Mewoli Mbala, 47 anni, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre celebrava la Messa davanti ai fedeli.
Il sacerdote, originario del Camerun e parroco del paese, stava officiando la funzione religiosa quando improvvisamente si è accasciato a terra. La celebrazione è stata subito interrotta e sono stati chiamati i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarlo. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile. Le cause del malore non sono ancora note.
Il ricordo della Diocesi
La morte di don Aloys ha suscitato profonda commozione nelle comunità nelle quali aveva svolto il suo ministero. L’arcidiocesi di Campobasso-Bojano lo ha ricordato come un «sacerdote dal sorriso accogliente, sempre disponibile all’ascolto e vicino alle persone», capace di costruire relazioni autentiche e di condividere gioie e sofferenze dei fedeli.
Al dolore si sono uniti l’arcivescovo Biagio Colaianni, il presbiterio diocesano, i religiosi e le religiose, insieme alle comunità parrocchiali di Santo Stefano Protomartire a Limosano e di Santa Maria Assunta in Cielo a Sant’Angelo Limosano e ai devoti del Santuario della Madonna delle Stelle.
Il legame con Petrella Tifernina
Particolarmente forte era anche il rapporto di don Aloys con Petrella Tifernina. Ordinato sacerdote il 19 giugno 2009, aveva trascorso nel paese anche gli anni da seminarista e proprio lì aveva celebrato la sua prima Messa dopo l’ordinazione.
Soltanto pochi giorni prima della tragedia aveva inoltre preso parte alle celebrazioni in onore del patrono San Ludovico.
«Ha saputo costruire con Petrella Tifernina un legame autentico, fatto di semplicità, disponibilità, umanità e sincera vicinanza alle persone», ha ricordato il sindaco Alessandro Amoroso.
Anche il sindaco di Limosano, Angela Amoroso, ha espresso il cordoglio della comunità: la morte del sacerdote, ha sottolineato, lascia «un vuoto immenso».
Camera ardente e funerali
La camera ardente è stata allestita nella Chiesa Madre di Sant’Angelo Limosano e resterà aperta ai fedeli fino alle 10 di domenica 23 agosto.
Successivamente la salma sarà trasferita a Limosano, dove alle 16 saranno celebrati i funerali.
La notizia della morte del sacerdote ha provocato una grande ondata di commozione. Numerosi cittadini si sono radunati davanti alla chiesa dopo la tragedia, mentre sui social sono comparsi centinaia di messaggi di cordoglio e ricordi di quanti avevano conosciuto don Aloys durante i suoi anni di ministero.