Oltre un milione di interventi
L’estate rovente e la lotta contro roghi e nubifragi: lo sforzo totale dei Vigili del Fuoco e l’arrivo dei nuovi rinforzi
Il Corpo diretto da Mannino si conferma una garanzia di sicurezza per gli italiani. 4mila nuove assunzioni volute dal governo
Mentre l’Italia affronta un’estate segnata da un’emergenza climatica senza precedenti, divisa tra la morsa dei roghi al Sud e la furia dei nubifragi che hanno flagellato il Nord, c’è un’istituzione che si conferma il baluardo insostituibile della nazione: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Donne e uomini che, con sprezzo del pericolo e un senso del dovere fuori dal comune, hanno presidiato ogni palmo del territorio nazionale, portando in salvo migliaia di cittadini e difendendo il nostro patrimonio boschivo da una stagione di fuoco che ha visto quasi 74 mila ettari andare in fiamme. Oltre un milione gli interventi effettuati quest’anno, anche grazie al potenziamento degli organici.
Gli interventi
Dalla Sicilia – martoriata da oltre 1.400 roghi solo da metà luglio – fino alla Lombardia e alle Marche, investite dalle bombe d’acqua di fine agosto, i Vigili del Fuoco hanno risposto presente a ogni singola chiamata. Un dispiegamento di forze titanico che non si regge solo sul tradizionale e indomito eroismo dei nostri soccorritori, ma che quest’anno ha potuto contare su un supporto strutturale concreto da parte delle istituzioni. La risposta del governo ai bisogni del Corpo, infatti, non si è fermata alle parole di circostanza. L’esecutivo ha impresso una svolta tangibile con un piano straordinario di potenziamento delle risorse umane, invertendo la rotta rispetto agli anni dei tagli lineari. Grazie agli ultimi stanziamenti e ai decreti di reclutamento fortemente voluti dal Viminale, le piante organiche dei Vigili del Fuoco hanno registrato un incremento significativo di nuove unità operative. Il corpo, guidato da Eros Mannino e diretto da Attilio Visconti, ha dato l’ennesima prova di eroismo.
4mila assunzioni nuove
Un piano complessivo da 4.000 ingressi totali nelle caserme distribuito sulle varie finestre assunzioni e corsi di formazione (come il 104° e 105° corso allievi), con l’obiettivo dichiarato dal Viminale di abbattere drasticamente i vuoti strutturali delle piante organiche ereditati dal passato. Questo lo sforzo notevole compiuto in questi anni dal governo.
I due eroi caduti in servizio
Due i servitori dello Stato caduti in servizio: Pietro Isola: 59 anni, vigile elisoccorritore e stimato istruttore del Reparto Volo di Alghero, è deceduto il 20 luglio a causa di un improvviso malore fatale accusato durante un’importante attività addestrativa sul lago di Temo, nel sassarese. Alessandro Marchi: 60 anni, caporeparto in servizio, è morto il 23 luglio 2026 stroncato da un infarto fulminante a San Cataldo (Caltanissetta) mentre coordinava le operazioni di spegnimento sul fronte di un violento incendio boschivo che stava minacciando il territorio siciliano. Diversi i vigili rimasti feriti mentre spegnevano gli incendi, a dimostrazione di una presenza sul territorio che è garanzia di sicurezza per tutti gli italiani.