Il duello in Europa
La gaffe della Germania: “Riprendevi i migranti”. La replica: “Sono zero. Voi bloccate le Ong taxi del mare”
Tanto rumore per nulla. Dopo una giornata di accuse della Germania all’Italia, sui migranti arrivati lì dopo essere entrati dall’Italia che vanno rispediti da noi sulla base degli accordi di Dublino, dal Viminale arriva una nota che suona più o meno così: “Ma quali migranti?”, è la risposta al cancelliere Merz e al suo partito, la Cdu, che cavalca (con l’opposizione italiana) la polemica contro Palazzo Chigi.
La Germania e i migranti che non ci sono
Secondo il Viminale, “l’Italia considera azzerati con alcuni principali paesi, tra cui la Germania, tutti i presunti ‘dublinanti’ arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. Questo proprio secondo uno specifico accordo sottoscritto con alcuni paesi. Ed è oggi ancora prematuro immaginare che ci siano delle persone che, arrivate in Italia dopo tale data, siano attualmente in altri paesi. È infatti passato ancora poco tempo per poterlo accertare”.
Peraltro per gli immigrati irregolari arrivati dopo tale data, l’Italia in ogni caso eccepirà che dovrà necessariamente operarsi una ‘compensazione’ che prenda in considerazione i migranti sbarcati sul nostro territorio nazionale ad opera di imbarcazioni di Ong che battono bandiera di paesi europei. È la maggior parte sono proprio tedesche, da sapere il ministero degli Interni.
Non c’è allarme, dunque, sui cosiddetti migranti secondari, quelli transitati nei land tedeschi dopo l’arrivo da noi. Berlino si rivolge per lo stesso motivo anche con la Grecia. Ma l’Italia lancia un monito alla Germania anche sulle Ong sostenendo che molte imbarcazioni di Ong che battono bandiera di paesi europei come la Germania fanno sbarcare poi i migranti sul loro territorio.