La resa dei conti
Kyrgios, il bullo che accusava Sinner cade sulla droga e i colleghi lo asfaltano: sei solo un’ipocrita
I tennisti Halep e Roddick, che il talento australiano ha attaccato per molto meno, gli danno una lezione di morale e di stile: «La vita ha uno strano modo di ribaltare le situazioni. E un modo ancora più strano di rivelare la differenza tra un incidente e una scelta»
E ora è redde rationem. La ruota del tennis mondiale gira velocemente e per Nick Kyrgios il conto con il passato è arrivato: ed è salatissimo. Il tennista australiano, risultato positivo alla cocaina durante un controllo svolto al torneo di Maiorca e immediatamente sospeso dall’Itia, si trova ora sommerso dalle reazioni dei colleghi. Gli stessi che in passato avevano subito la sua gogna mediatica. E che oggi non gli perdonano il passo falso e, soprattutto, l’evidente doppiopesismo.
Kyrgios nella bufera, e i colleghi che ha attaccato per molto meno gli danno una lezione di vita
A firmare una vera e propria lezione di stile è Simona Halep. L’ex numero uno Wta, uscita da una complessa vicenda di squalifica poi ridotta dal Tas – ha subìto una squalifica di 4 anni poi ridotta a 9 mesi – e a suo tempo attaccata senza pietà dall’australiano, ha affidato a Instagram una riflessione dal sapore di nemesi: «Non bisogna mai infierire su chi è già a terra. La vita ha uno strano modo di ribaltare le situazioni. E un modo ancora più strano di rivelare la differenza tra un incidente e una scelta»…
Simona Halep, finita nel tritacarne social di Kyrgios: «La vita ha uno strano modo di ribaltare le situazioni»
Se la Halep sceglie l’eleganza di una lezione di stile comminata in punta di fioretto, ben più duro risulta il commento alla vicenda di Andy Roddick che, invece, picchia forte. Nel suo podcast, infatti, l’ex campione americano ha smontato la linea difensiva di Kyrgios, che aveva tentato di giustificare l’assunzione di droga citando un periodo buio e problemi di salute mentale.
Andy Roddick picchia duro: «Sei solo un ipocrita»
Roddick, più volte finito nel mirino di Kyrgios per aver difeso Jannik Sinner nel caso Clostebol, ha attaccato ad alzo zero: «Quando ti sei dichiarato colpevole per aver picchiato la tua ragazza hai chiesto che le persone ti capissero, e capissero il contesto. Eppure hai alimentato commenti e bulli online contro Sinner e la Świątek. Vuoi che la gente comprenda il tuo errore? È una cosa ipocrita. Soltanto ipocrita».
Per il “bad boy” è arrivata la resa dei conti…
Per il “bad boy” del tennis internazionale, da sempre abituato a vestire i panni del moralista e a usare la clava nei panni del giustiziere sui social, la caduta è rovinosa. Tra la spietata ipocrisia rinfacciatagli da Roddick. E il richiamo alla dignità della Halep, il cerchio si chiude: e sembra strizzare a dovere un atleta travolto dal suo stesso metodo. E dalla sua stessa arroganza social…