Aveva 88 anni
Immortalò Cassius Clay e i Beatles: addio a Chris Smith, uno dei maestri della fotografia sportiva mondiale
Lo scatto del 1964 mise insieme cinque tra gli uomini allora più famosi del pianeta
Chris Smith, tra i più autorevoli fotografi sportivi britannici del Novecento, che per oltre quarant’anni ha documentato i grandi eventi internazionali con uno stile capace di andare oltre il gesto atletico, privilegiando emozioni, tensione e umanità, è morto all’età di 88 anni a Londra. La notizia della scomparsa, avvenuta il 28 giugno, è riportata oggi dal quotidiano londinese The Guardian.
La sua foto più famosa nel 1964
Storico fotografo dell’Observer e, dal 1976, capo del servizio fotografico sportivo del Sunday Times, la fotografia più iconica di Chris Smith risale al 1964, quando immortalò Cassius Clay, poi diventato Muhammad Ali, insieme ai Beatles durante un incontro casuale nella palestra 5th Street Gym di Miami Beach. Uno scatto che riunì cinque dei volti più celebri del pianeta e che divenne un simbolo di un’epoca. Nel corso della carriera Smith ha ritratto alcuni dei più grandi campioni dello sport mondiale, tra cui George Best, Seve Ballesteros, Frank Bruno, Martina Navratilova e Lester Piggott. Le sue immagini non cercavano soltanto la vittoria, ma anche la sconfitta, la fatica e la fragilità degli atleti.
Gli scatti più celebri
Tra gli scatti più celebri figurano quello del pugile Barry McGuigan, esausto durante il mondiale dei pesi piuma del 1986 a Las Vegas, con lo sguardo spento dalla disidratazione, e la fotografia dello stesso Ballesteros agli Open britannici del 1985, diventata un’icona della delusione sportiva. Memorabile anche l’immagine dello sprinter scozzese Allan Wells(rivale di Pietro Mennea) alla partenza dei 100 metri alle Olimpiadi di Mosca del 1980, colta nell’istante dell’esplosione dai blocchi. Particolarmente apprezzato per il bianco e nero, Smith utilizzava luce e composizione per trasformare gli eventi sportivi in racconti visivi di forte intensità. Nel corso della sua carriera, Smith ha conquistato quattro volte il titolo di Sports Photographer of the Year e due volte quello di Sports Picture of the Year, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali.