In carcere fino al 2048
Il “mago delle evasioni” arrestato in Spagna: fine della corsa per l’albanese che aveva superato il record di Felice Maniero
Evaso da Terni, Parma, Belgio e Milano deve scontare ancora ventidue anni di detenzione
La polizia nazionale spagnola ha arrestato a Tarragona, in Catalogna, Toma Taulant, 42 anni, il latitante albanese ricercato dalla giustizia italiana e noto come ‘il mago delle evasioni’. Taulant era evaso quattro volte da altrettanti penitenziari, tre in Italia e uno in Belgio. L’ultima fuga risale al 7 dicembre 2025, dal carcere di massima sicurezza di Opera, nel Milanese, dove si sarebbe calato con le lenzuola annodate dopo aver segato le sbarre della cella. Al momento dell’arresto, avvenuto domenica 23 agosto, ma di cui è stata data notizia oggi, il fuggitivo ha opposto forte resistenza, informano fonti investigative. Il suo “record” aveva superato quello di Felice Maniero.
In carcere fino al 2048
I dettagli emersi sull’arresto e sulla sua incredibile storia criminale delineano il profilo di un professionista delle fughe. Taulant deve scontare altri 22 anni di carcere e uscirà il 2048.
Le evasioni “spettacolari”
L’ultima evasione dell’albanese è stata dicembre scorso al carcere dell’Opera a Milano. Ha limato in silenzio le sbarre della cella al terzo piano. Si è calato nel cortile interno usando lenzuola annodate accumulate nel tempo. Per superare il muro di cinta alto sei metri, ha fabbricato una scala artigianale unendo manici di scopa con lo scotch. Ha poi agganciato la sommità della recinzione tramite un arpione di ferro recuperato all’interno. Le indagini della Procura hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati del suo compagno di cella, un 25enne sospettato di aver fatto da “palo” o averlo aiutato a creare una piramide umana.
Le altre fughe
Prima del penitenziario di massima sicurezza di Opera, Toma era già riuscito a evadere da altre tre strutture in Europa. La prima fuga rocambolesca dal carcere umbro di Terni il 2009.. Venne intercettato e arrestato pochi mesi dopo a Pavia. La seconda evasione da un altro istituto di massima sicurezza a Parma il 2013. Scappò all’estero e venne rintracciato dalle forze dell’ordine in Belgio, ma due anni dopo evase anche dalla prigione fiamminga e poi fu estradato in Italia.