Il 4,8% rimane allo Stato
Il governo non cederà le quote del Tesoro nel Monte dei Paschi di Siena: il plauso della sinistra toscana e la pessima figura del Pd
Confermata la linea dell'esecutivo e smentite le solite profezie di sventura di Largo del Nazareno. Dalle amministrazioni dem l'elogio a Giorgetti
Il governo Meloni non rinuncerà al 4,8% del Monte dei Paschi di Siena. Era già stato annunciato nei giorni scorsi e lo ha confermato proprio oggi il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al termine del tavolo istituzionale convocato dal ministro Giancarlo Giorgetti nella sede del Mef. Il Pd toscano ha elogiato il ministro e il governo, mentre quello nazionale viene ancora una volta smentito.
Le parole di Giani
Il ministro Giancarlo Giorgetti “ha confermato” che il ministero dell’Economia e delle Finanze “non cederà la quota” del 4,8 per cento in Mps. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, al termine dell’incontro al ministero dell’Economia e delle Finanze sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena tra il ministro Giancarlo Giorgetti e gli enti locali. “Indubbiamente è importante che sia stato sottolineato come lo Stato non venderà quel 4,8 per cento di azioni e saranno quindi uno strumento per poter attivare quello che è l’interesse generale. Riteniamo anche molto importante che possa crearsi, da questa interlocuzione diretta, anche una convocazione dei parlamentari perché anche il Parlamento possa prendere fino in fondo coscienza e possa dare questo indirizzo di interesse generale al mantenimento dell’integrità di Mps”, ha aggiunto il governatore toscano.
Anche la sindaca di Siena plaude all’esecutivo
“Siamo di fronte a una banca che ha un valore strategico nazionale. Da parte del ministro Giorgetti c’è stata una disponibilità a valutare anche le nuove proposte che oggi ci sono sul tavolo, quindi la nuova proposta del ceo di Mps Luigi Lovaglio, senza pregiudizi, con imparzialità Questo credo sia un dato interessante”. Lo ha detto la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio , aggiungendo che, “il fatto che ad oggi lo Stato conservi questa quota è una garanzia”.
Le perplessità del Nazareno smentite dai fatti
Sin dall’inizio della trattativa per l’acquisto di Mps ci sono stati due Pd: quello toscano, con la segreteria regionale, equilibrato e propenso al dialogo con il governo. Quello nazionale, rappresentato da Elly Schlein, incredibilmente critico e pieno di pregiudizi rivelatisi infondati. Non a caso l’esecutivo non ha ceduto la sua quota azionaria. Smentendo le profezie inconsistenti di Largo del Nazareno.