L'inchiesta
Fauci nell’occhio del ciclone, il New York Post: “Nelle sue chat i dubbi sul vaccino Covid per le donne in gravidanza”
Delle indagini sulla gestione del Covid si stanno occupando i senatori repubblicani Rand Paul e Ron Johnson, che hanno reso pubblici i messaggi tra l'immunologo e altri medici
Esteri - di Gabriele Caramelli - 11 Agosto 2026 alle 13:13
Non migliora la posizione di Anthony Fauci, volto della lotta al Covid negli Usa, che in privato avrebbe avvertito sul rischio di aborto spontaneo legato al vaccino, mentre in pubblico affermava che non vi fossero «segnali d’allarme» per le donne in gravidanza. A riportarlo è il New York Post, dopo aver analizzato le chat tra esperti presenti sullo smartphone di servizio dell’immunologo, ottenute la scorsa settimana dalla Commissione per la Sicurezza interna del Senato e pubblicate da due senatori repubblicani.
“Il dottor Anthony Fauci – ha scritto il quotidiano in un articolo rilanciato su X anche da Elon Musk – ha espresso privatamente preoccupazioni riguardo alla possibilità che il vaccino contro il Covid-19 potesse essere ‘teoricamente’ collegato ad aborti spontanei nelle donne in gravidanza».
I dubbi di Fauci sul vaccino in gravidanza
«Ho chiesto in giro un po’ di più ed è emerso un altro problema di cui dovete essere a conoscenza», scriveva Fauci in uno scambio di messaggi del 25 gennaio 2021 con l’allora direttrice dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), la dottoressa Rochelle Walensky e il chirurgo generale Vivek Murthy. Poi ha aggiunto: «Dato che molte persone manifestano una significativa tempesta di citochine e febbre dopo la seconda dose, questo potrebbe teoricamente essere associato ad aborti spontanei nel primo trimestre».
Come ha riportato il New York Post, «Fauci, Walensky e Murthy stavano discutendo se il vaccino comportasse dei rischi per le donne che avevano seguito il ciclo di due dosi in una fase precedente o successiva della gravidanza. Walensky aveva poi risposto a Fauci che le problematiche relative al primo trimestre di gravidanza da lui sollevate erano ‘sicuramente pertinenti, soprattutto dopo la seconda dose».
Giorni dopo, il 3 febbraio, Fauci sosteneva, durante una sessione di domande e risposte in diretta streaming con il Journal of the American Medical Association (JAMA), che la Fda «finora non ha riscontrato, e dobbiamo essere cauti, alcun segnale di allarme per quanto riguarda le donne in gravidanza». Mesi dopo, il principale consigliere medico della Casa Bianca di Biden aveva anche spiegato che «decine e decine di migliaia di donne monitorate dal CDC, vaccinate durante la gravidanza, non hanno mostrato alcun aumento di problemi avversi rispetto alle donne non vaccinate… è abbastanza chiaro che le donne incinte dovrebbero vaccinarsi».
Le valutazioni tra medici
«Altre comunicazioni tra Fauci, Murthy e Walensky – ha proseguito il New York Post – hanno inoltre mostrato che stavano valutando i potenziali rischi della vaccinazione rispetto ai rischi posti dal Sars-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19. Murthy ha anche affermato di essere ‘sorpreso di vedere l’Oms rilasciare una dichiarazione così forte, in cui sconsiglia la vaccinazione alle donne incinte». In un messaggio datato al 26 gennaio 2021, il dottore aveva scritto a Fauci e Walensky che l’attestazione sui vaccini fosse «un’affermazione forte e potenzialmente molto dannosa per la fiducia del pubblico, soprattutto tra le donne incinte»
I messaggi dell’immunologo nell’inchiesta dei repubblicani
I messaggi, resi pubblici dai senatori Rand Paul e Ron Johnson, provengono da oltre 34.000 sms e 522 messaggi vocali ottenuti la scorsa settimana dalla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato dal cellulare di servizio di Fauci. Secondo i due esponenti di destra, sul telefono sono presenti solo tre contatti, ma è «troppo presto per stabilire se siano stati cancellati dei dati».
All’inizio di questo mese, Paul aveva indicato Fauci come potenziale soggetto a procedimento penale a causa del suo rifiuto di testimoniare davanti alla Commissione. Durante un’udienza del 29 lugli scorso sulla pandemia e sulla cosiddetta ricerca sul “guadagno di funzione” finanziata da fondi statunitensi, Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento per più di 100 volte, che gli impedisce di testimoniare contro se stesso e per evitare di rispondere alle domande.
I funzionari accusati di aver cancellato documenti federali
Come ha spiegato il New York post, «il senatore Paul ha inoltre accusato Fauci e i suoi assistenti di aver presumibilmente cancellato documenti federali che potrebbero essere cruciali per scoprire le origini del Covid. Dopo l’udienza, Paul e Johnson hanno annunciato di aver ottenuto una copia forense del cellulare di servizio di Fauci per esaminarlo, ma che alcune e-mail avevano già dimostrato che alti funzionari della sanità pubblica statunitense avevano richiesto la cancellazione di alcuni documenti». Tra questi ultimi, come ha scritto il quotidiano americano, c’è l’ex direttore dell’Ufficio per la sicurezza delle vaccinazioni dei CDC, il dottor Tom Shimabukuro, già accusato dal senatore Johnson di aver cancellato mail relative a reazioni avverse ai vaccini anti-Covid.