Negli Usa
Fauci sotto accusa: il “guru” del Covid non risponde alle 100 domande del Congresso. Cosa nasconde?
Il presidente della Commissione per la sicurezza, Rand Paul, ha già affermato di averlo segnalato al dipartimento di Giustizia. Nell'ultimo weekend è stato pubblicato il diario che lo scienziato aveva registrato nel terminale governativo
Esteri - di Gabriele Caramelli - 30 Luglio 2026 alle 10:07
Nuova tegola per Anthony Fauci, lo scienziato americano che ha gestito la pandemia da Covid-19 negli Usa, sia durante il primo mandato di Donald Trump che dopo l’arrivo di Joe Biden. L‘ex presidente dell’Istituto nazionale della sanità (National institute of healthcare) rischia l’incriminazione per oltraggio al Congresso dopo aver evitato di rispondere alle domande, invocando per oltre 100 volte il quinto emendamento, quello che consente il silenzio dell’imputato per evitare l’autoincriminazione. Su Truth social, il presidente americano ha accusato Fauci di aver avuto «idee folli», parlando di «troppe decisioni sbagliate» da parte dell’immunologo, come «quella sulle mascherine».
Prima di invocare la protezione col quinto emendamento, l’immunologo ha accusato il presidente della Commissione per la sicurezza, Rand Paul, di «ossessione per l’incriminazione» verso di lui. Di tutta risposta, il senatore americano ha affermato che Fauci dovrebbe essere in carcere e di averlo indicato al Dipartimento di Giustizia perché sia penalmente perseguito.
Fauci nel mirino, l’immunologo americano non risponde alle 100 domande su Covid al Congresso
Tra Paul e Fauci sembra esserci un vero e proprio regolamento di conti, con il primo che si è sempre detto contrario all’ipotesi che il virus sia stato originato dalla «fuga di laboratorio», sostenuta da diversi repubblicani. Inoltre, l’accusatore gli ha contestato di aver finanziato in Cina la ricerca al laboratorio di Wuhan, la città da dove è partita la pandemia a fine 2019, e di aver mentito al Congresso nel merito. Su questo però non ci sono prove, tanto che lo scienziato ha da sempre respinto le accuse. Alla fine dell’audizione, il senatore repubblicano ha spiegato che la commissione metterà ai voti la prossima settimana la mozione sull’oltraggio a carico di Fauci, per il rifiuto di rispondere. «Resta da vedere se il dipartimento di Giustizia deciderà di dare seguito alla cosa», ha concluso.
Lo scorso weekend, Paul ha reso pubbliche le oltre 1.100 pagine del diario dattiloscritto di Fauci, senza rivelare come ne fosse entrato in possesso: le annotazioni hanno fatto emergere i giudizi personali in cui l’immunologo si meravigliava per la sua notorietà e per le relazioni instaurate con una lista di celebrità in costante crescita. Nella documentazione sono presenti anche accenni di vanità, utili ad alimentare un nuovo scontro. È stato il ministro della Salute Robert Kennedy ad inviare le pagine a Rand Paul: si tratta di appunti privati, presi pensando forse a un’autobiografia e registrati però su un terminale del governo.
Una situazione delicata per l’immunologo
Fauci non ha mai escluso completamente l’origine sintetica del Covid-19, ma nell’inverno 2020 considerava la tesi del laboratorio di Wuhan come «teoria cospirativa. Eppure, mentre in un dialogo privato con gli 11 scienziati mondiali più accreditati, aveva riscontrato che per 9 di loro fosse proprio questa la pista da battere. Ma non solo, perché l’immunologo ha sempre affermato, anche davanti al Congresso, di non aver avuto alcun ruolo nelle decisioni delle autorità locali che hanno ordinato il lockdown e la chiusura delle scuole. Nonostante ciò, nei suoi diari si è detto soddisfatto proprio perché in tanti, dal sindaco di New York al governatore della California, hanno seguito i suoi suggerimenti. È opportuno ricordare che Fauci avesse ricevuto la grazia preventiva dall’ex presidente Biden, che lo tutelava solo da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025.