Superate Francia e Spagna
Estate da record: l’Italia è la prima meta turistica d’Europa (+4,4%). Mazzi: “Orgogliosi del lavoro fatto”
Le presenze in crescita su tutta la penisola, compresi i piccoli borghi. Il ministro: "Siamo il posto più sicuro e confortevole"
Un’estate da record per il turismo italiano. Che diventa la prima meta europea, raggiunge picchi esorbitanti sul numero delle presenze e conferma i frutti di una straordinaria campagna di comunicazione del governo Meloni.
L’Italia supera Francia e Spagna, si conferma il porto d’approdo più sicuro per il turismo internazionale e valorizza non solo i suoi giacimenti culturali(ineguagliabili nel mondo), ma anche i piccoli borghi, che tornano a risplendere.
I dati del record
Non c’è solo Banca d’Italia a certificare che a maggio il saldo della bilancia turistica dei pagamenti ha segnato un avanzo di ben 2,7 miliardi, in aumento rispetto al 2025. Ci sono anche tutti i numeri positivi dell’estate italiana elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. A luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025. Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%.
Un crescendo continuo
Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno analizzati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. E ancora il Centro Studi di Confindustria/Federturismo comunica che nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%.
Siamo i primi d’Europa
Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%. Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%).
Turismo boom anche nei piccoli comuni
Sul piano territoriale, il quadro sull’estate conferma una forte tenuta complessiva, con le performance più solide nelle destinazioni alpine, nel Nord-Est e nelle Isole. Restano particolarmente rilevanti i livelli di saturazione superiori al 60% in diverse aree: Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Emilia-Romagna (60,7%) e Marche (60,3%).Il ruolo dei piccoli Comuni e delle sagre. Fondamentale il contributo dei piccoli Comuni: +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze, segnale di un turismo sempre più diffuso, esperienziale e destagionalizzato.
Mazzi: “Percepiti come il luogo più sicuro”
“Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni – ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi -. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno”, ha aggiunto il ministro.
L’importanza di recuperare i piccoli borghi
L’estensione della domanda nei piccoli borghi, che in tutte le realtà italiane nascondono sempre tesori paesaggistici e culturali, non è un aspetto indifferente. Lo spopolamento, soprattutto, ma non solo, al Sud è stata una delle emergenze principali in questi anni. Tanti piccoli centri hanno assistito a una spoliazione demografica verso le città. Recuperarne la dimensione con una presenza turistica importante è un passo concreto. Anche perché ha un effetto di vera e propria rigenerazione urbana.