Tre stagioni a caro prezzo
Compensi d’oro a Report: quasi 3 milioni di euro a giornalisti e autori. FdI presenta un’interrogazione
Da 2,2 milioni a oltre 2,9 milioni di euro in tre stagioni. Sono le cifre sui compensi di giornalisti e autori di “Report”, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci, pubblicate da Il Tempo e finite immediatamente al centro dello scontro politico. A sollevare il caso è Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo del partito in Commissione di Vigilanza Rai, che annuncia un’interrogazione ai vertici di Viale Mazzini.
Report, i compensi pubblicati da Il Tempo: da 2,2 a 2,9 milioni
Secondo la documentazione riportata dal quotidiano, il totale complessivo dei compensi indicati per la stagione 2022-2023 ammontava a 2.206.083 euro. La cifra sarebbe salita a 2.524.200 euro nel 2023-2024, per arrivare a 2.909.316 euro nel 2024-2025. I numeri sono riportati nella tabella pubblicata da Il Tempo.
Un incremento di oltre 700mila euro rispetto alla prima delle tre stagioni considerate, pari a circa il 32 per cento.
Tra i nomi che emergono dalla tabella c’è quello di Giorgio Mottola: il compenso indicato passa da 230.195 euro nel 2022-2023 a 269.259 euro nel 2023-2024, fino a 303.052 euro nella stagione 2024-2025. Per Giulia Innocenzi, invece, la cifra riportata per il 2024-2025 è di 228.026 euro.
Luca Chianca, oltre 232mila euro nella stagione 2024-2025
Nella lista dei compensi spicca anche Luca Chianca, altro volto noto della squadra di Report. Secondo la tabella pubblicata dal quotidiano, Chianca avrebbe percepito 175.934 euro nella stagione 2022-2023, cifra salita a 176.772 euro nel 2023-2024 e quindi a 232.585 euro nel 2024-2025. Si tratta di un aumento di oltre 56mila euro nell’ultima stagione rispetto alla precedente e di quasi 57mila euro rispetto al 2022-2023.
Il dato colloca Chianca tra i collaboratori con i compensi più elevati riportati nella documentazione pubblicata da Il Tempo, insieme a Mottola, Innocenzi e Bernardo Iovene, per il quale nella stagione 2024-2025 viene indicata una cifra di 235.493 euro.
Filini: «Altro che produzione interna a costi ridotti»
«I dati emersi oggi dall’accurata inchiesta pubblicata da Il Tempo svelano una realtà sconcertante sui costi reali della trasmissione “Report”», afferma il deputato di Fratelli d’Italia. Per Filini, siamo di fronte ad «un vero e proprio salasso per le casse del servizio pubblico e, di conseguenza, per le tasche dei cittadini italiani». Il parlamentare sottolinea in particolare l’andamento dei compensi nelle tre stagioni prese in esame: «I numeri parlano chiaro: in tre anni i costi per i soli compensi di autori e giornalisti della trasmissione di Sigfrido Ranucci sono lievitati in modo vertiginoso, passando dai 2,2 milioni della stagione 2022-2023 agli oltre 2,9 milioni previsti per il 2024-2025».
Le cifre complessive citate da Filini coincidono con quelle presenti nella tabella pubblicata dal quotidiano, che elenca i compensi attribuiti ai singoli collaboratori nelle stagioni 2022-2023, 2023-2024 e 2024-2025.
Il caso Mottola e gli oltre 300mila euro
Nel mirino di Filini finisce soprattutto il compenso attribuito a Giorgio Mottola. Il deputato parla di «stipendi letteralmente faraonici per i collaboratori di punta», citando «picchi che superano i 300.000 euro all’anno per il giornalista Giorgio Mottola» e i «228.000 euro per Giulia Innocenzi».
L’articolo de Il Tempo entra ulteriormente nel dettaglio e sostiene che Mottola avrebbe realizzato undici inchieste nella stagione 2024-2025, calcolando così un compenso di circa 27.550 euro per inchiesta. Per Innocenzi il quotidiano indica invece otto inchieste nella stessa stagione, arrivando a circa 28.523 euro per servizio.
Filini spinge poi l’attacco sul terreno politico, sostenendo che il compenso attribuito a Mottola sarebbe superiore a quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e più che doppio rispetto a quello del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
FdI contro Report: «Inchieste a senso unico contro il centrodestra»
La questione economica, per il capogruppo di FdI in Vigilanza, si intreccia con una critica più generale alla linea editoriale della trasmissione di Rai3. «È inaccettabile che chi si erge quotidianamente a paladino della morale e censore dei costumi altrui, peraltro confezionando inchieste a senso unico e quasi esclusivamente orientate a colpire il mondo del centrodestra e l’azione del governo Meloni, pesi in maniera così spropositata sul bilancio della Rai», afferma Filini. Un’accusa politica netta, destinata ad alimentare nuovamente il confronto intorno a Report, già più volte al centro delle polemiche tra maggioranza e opposizione.
«Presenteremo un’interrogazione in Vigilanza Rai»
La vicenda, però, non dovrebbe fermarsi alla polemica politica. Filini annuncia infatti un’iniziativa formale in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. «Fratelli d’Italia chiederà ai vertici Rai di fare piena luce su questi compensi d’oro e sui criteri di spesa di una redazione che non può considerarsi una zona franca svincolata da ogni logica di razionalizzazione economica», dichiara. Quindi l’annuncio: «Presenteremo un’interrogazione in Commissione di Vigilanza per chiedere conto di questa “Reportopoli” e garantire la totale trasparenza».