Lo show al fianco di Rutte
Trump scatenato ad Ankara: “L’Iran è feccia, la Spagna è senza speranza, l’Italia cattiva sulle basi”. Si salva solo Xi Jinping
“Il cessate il fuoco con l’Iran per quanto mi riguarda è finito, perché sono feccia. E non voglio più avere nulla a che fare con loro”. Così Donald Trump alla stampa a margine del giorno conclusivo del vertice Nato ad Ankara. Gli attacchi nella notte degli Usa all’Iran del Sud, come vendetta per lo stretto di Hormuz, e la risposta di Teheran contro le basi americani non lasciano molti margini di manovra. Ma the Donald calca la mano, come sempre, più di sempre. Con un linguaggio a dir poco colorito, invano tenuto a freno da Mark Rutte che lo affianca.
Trump: l’Iran è feccia, per me l’accordo è finito
“Sapete cos’è la feccia? Sono feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate. E sono persone spietate, violente. E se avessero un’arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è finita”. E i poveri sherpa? “Parlerò con i nostri negoziatori – dice Trump – loro vogliono negoziare. Sono brave persone: Steve Witkoff, Jared Kushner. Ma devono riferire a me. Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo. Sono dei bugiardi. C’è qualcosa che non va in loro, sono fuori di testa”.
“La Cina si è comportata bene, sono un fan di Xi Jinping”
Poi si attarda sui rapporti con Pechino. “Credo che la Cina si sia comportata bene con noi“, dice dopo aver bacchettato l’Europa (e l’Italia). “Ero con il presidente Xi Jinping e gli ho detto: ‘Spero che non entriate in guerra, perché noi non lo vogliamo’. La Cina riceve il 50% del suo petrolio, anzi, più del 50%, attraverso lo Stretto di Hormuz. E non è mai entrata in guerra. Non ha fornito equipaggiamenti. È stato fantastico. Sono un grande fan del presidente Xi”.Certo è a capo del Partito Comunista, ma è un dettaglio. Ha creato il social network TikTok, sul quale il fondatore di Truth si è compiaciuto di essere il “numero uno al mondo” per visualizzazioni.
Scatenato contro tutti: l’Italia è stata pessima sulle basi…
Nelle consuete capriole quotidiane all’indirizzo della premier Meloni il presidente Usa, al fianco del segretario generale della Nato, è tornato a lamentarsi dell’Italia per le basi militari durante l’operazione Epic Fury contro l’Iran. “L’Italia è stata pessima (“very bad”) per quanto riguarda le loro basi, come sapete. E lo sono stati anche un paio di altri Paesi”. Non usa i guanti di velluto con la Spagna. “È un caso senza speranza nella Nato, perché non paga per la difesa. Ragion per cui gli Usa non intendono più fare affari con Madrid”. Il premier socialista Pedro Sanchez è stato particolarmente preso di mira dall’inquilino della Casa Bianca. “Ho parlato con la Germania – ha detto – ho parlato con la Francia. Ho parlato con il Regno Unito. Ho parlato con l’Italia. Non ho parlato con la Spagna. Vorrei che fosse tagliata fuori”. E ancora: “La Spagna è un partner terribile nella Nato. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni commercio con la Spagna, per favore, incluse le visite”.
Groenlandia, abbiamo sbagliato a restituirla alla Danimarca
Inevitabile un passaggio sulla Groenlandia, eterno pallino di Trump. L’isola che il suo Paese non avrebbe dovuto “restituire” alla Danimarca dopo la Seconda Guerra Mondiale. Conversando con la stampa è tornato ad attaccare l’alleato scandinavo, che fino a qualche mese fa era uno dei Paesi più filoamericani di tutta Europa. “La Groenlandia – ha detto – è un grosso problema per gli Stati Uniti d’America. La Danimarca è stata sconfitta in meno di un giorno” dalla Germania, che la invase il 9 aprile del 1940, “in quella che è nota come la Guerra delle sei ore. Perché l’invasione ebbe un rapido successo, anche a causa della scarsa resistenza danese. Fu una delle operazioni militari più brevi e meno cruente dell’intera Seconda Guerra Mondiale. Il Regno – ha ricordato Trump – chiese quindi agli Stati Uniti d’America di prendere in custodia la Groenlandia, cosa che gli Usa fecero. Ma non avremmo dovuto ridagliela”. Se fosse stato lui presidente all’epoca, insomma, non l’avrebbe restituita ai danesi.
La Ue: garantiremo che gli interessi degli Stati membri siano tutelati
Le sparate contro Madrid hanno innescato subito la risposta della Ue. “L’Unione garantirà sempre che gli interessi degli Stati membri siano “pienamente tutelati”. Ad affermarlo è il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olaf Gill dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di interrompere ogni rapporto commerciale con la Spagna. “Ci aspettiamo che gli Stati Uniti onorino gli impegni assunti nell’ambito di quella dichiarazione congiunta, così come noi abbiamo onorato i nostri”, ha detto riferendosi a un accordo commerciale firmato lo scorso anno tra Bruxelles e Washington.