Diritti dei lavori a parole
Scandalo Salis, la rivolta del web: “Vergognati, peggio di Soumahoro”. Sinistra muta ma Fratoianni la difende: siamo garantisti
Surreale e inquietante. Lo scandalo che vede protagonista Ilaria Salis, paladina degli ultimi, fieramente portabandiera delle occupazioni abusive, salvata dalla prigione dalla coppia Bonelli-Fratoianni, cresce di ora in ora. La condanna del tribunale del tribunale di Milano per il licenziamento senza giusta causa di due collaboratori a Bruxelles è un corpo circuito per la sinistra radicale che grida alla difesa dei lavoratori. Mandati a casa per una mail non risposta: incredibile. Roba da andarsi a nascondere dalla vergogna, da dimettersi su due piedi. Invece la maestra antifà, accusata di pestaggio in Ungheria, se ne sta lì a pontificare mentre Avs la difende. Il commento di Fratoianni? “Io sono sempre per il rispetto delle sentenze e, a maggior ragione, dei diritti dei lavoratori. Salis ha detto di confidare che il giudizio di appello possa fare piena chiarezza sulla vicenda. Aspettiamo esito”. Garantisti a fasi alterne mentre il web impazzisce di rabbia.
Caso Salis, FdI-Ecr: dovrebbe dimettersi, il Parlamento è un posto serio
“Ci troviamo di fronte a una vicenda che stride profondamente con l’immagine che Ilaria Salis ha costruito di sé. Chi si presenta ogni giorno come paladina dei diritti dei lavoratori non può poi licenziare due collaboratori senza giusta causa. E ignorare il proprio onere di difendersi in giudizio”. Così l’eurodeputata di FdI-Ecr Lara Magoni. “Per la sinistra i diritti dei lavoratori sembrano valere solo quando riguardano gli altri. Quando invece è uno dei propri esponenti a dover rispettare contratti, regole e tutele, tutto cambia. È una doppia morale che gli italiani conoscono bene. E che mina la credibilità di chi pretende di impartire lezioni etiche”, prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia. “L’Europa ha bisogno di rappresentanti che rispettino le istituzioni, le norme e soprattutto le persone che lavorano al loro fianco. Chi non è in grado di garantire questi principi fondamentali dovrebbe trarne le conseguenze. Ilaria Salis deve fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni dal Parlamento europeo. I lavoratori meritano rispetto, non slogan”.
Ugl: è inquietante, predica i diritti e pratica l’abuso
Non è meno tranchant il giudizio del segretario dell’Ugl, Paolo Capone. “È inquietante apprendere che Ilaria Salis, difensore dei diritti degli ultimi, venga condannata in primo grado dal tribunale di Milano a pagare 300.000 euro per il licenziamento senza giusta causa di due suoi collaboratori a Bruxelles. È evidente che la sua vita da europarlamentare le ha fatto dimenticare le regole basilari del diritto del lavoro. Predicare i diritti e praticarne l’abuso non è una condotta esemplare come cittadino italiano, come deputato europeo e soprattutto come esponente della sinistra più intransigente” Dal Nazareno bocche cucite. Parlano invece i social. L’87% delle conversazioni sul caso esprime valutazioni critiche, mentre soltanto il 13% assume un orientamento positivo, difendendo Salis. È l fotografia che emerge dal rapporto realizzato in esclusiva per Adnkronos da Spin Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica e analisi dei dati, attraverso Human.
Scandalo Salis, sul web sarcasmo e rabbia
Le emozioni prevalenti sono lo scherno e il sarcasmo (35%), seguiti da indignazione e rabbia (25%), riconducibili soprattutto all’accusa di incoerenza tra la narrazione politica e i fatti contestati. Seguono il disprezzo (15%), la soddisfazione per la vicenda (10%), la preoccupazione o frustrazione (8%), espressa principalmente da una parte dell’elettorato di centrosinistra. Solo il 7% esprime solidarietà. Il tema più ricorrente riguarda la vicenda giudiziaria in sé (34%), con riferimenti alla condanna, al risarcimento di circa 300 mila euro e al licenziamento ritenuto illegittimo. Segue l’accusa di ipocrisia nei confronti della sinistra (21%). Un ulteriore filone di discussione riguarda il paragone con altri casi che hanno coinvolto Avs. In particolare la vicenda Soumahoro, e le critiche rivolte alla dirigenza del partito (17%). Il 14% dei commenti richiama la precedente vicenda giudiziaria ungherese e il tema dell’elezione al Parlamento europeo. Interpretata dagli utenti come uno “scudo” rispetto alle vicende giudiziarie.