Violato il decreto Piantedosi
Pozzallo, sequestro amministrativo per la Louise Michel dopo il salvataggio di 6 migranti: è finanziata da Bansky
L'artista inglese ha destinato i fondi per acquistare la nave. Applicato il decreto Piantedosi
La nave Louise Michel è stata sottoposta ad un fermo amministrativo nel porto di Pozzallo (provincia di Ragusa). Il provvedimento fa seguito al salvataggio, avvenuto il 21 luglio, di sei persone nel Mediterraneo centrale. Alla nave era stato assegnato come porto per lo sbarco delle persone soccorse, dalle autorità italiane, quello di Catania, ma il comandante della nave “aveva chiesto un porto più vicino perché il carburante a bordo scarseggiava e le persone sono state fatte sbarcare a Pozzallo”, spiega la ong. “Le autorità italiane – proseguono dalla Louise Michel – contestano ora la valutazione del comandante sulla quantità di carburante e accusano la nave di aver violato il decreto Piantedosi”. “Queste sei persone si sono viste puntare contro delle armi e sono state costrette a gettarsi in mare, nel buio più totale della notte, dalle milizie libiche”, ha spiegato Kathy James, responsabile delle operazioni a bordo della nave al momento del fermo della nave.
Le sei persone salvate in mare
Il soccorso è avvenuto nel Mediterraneo centrale il 21 luglio. Le autorità italiane hanno successivamente assegnato Pozzallo come porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi. Proprio a seguito di questo specifico intervento e del successivo attracco, sulla nave è scattato il provvedimento di sequestro amministrativo. Il quadro normativo italiano che disciplina il fermo e il sequestro amministrativo delle navi Ong si basa principalmente sul Decreto-Legge 2 gennaio 2023, n. 1.
In caso di violazione delle prescrizioni, si applica al comandante una multa amministrativa che va da 10.000 a 50.000 euro. La responsabilità solidale si estende anche all’armatore della nave.
Finanziata da Bansky
La Louise Michel è una nota nave di salvataggio battente bandiera tedesca, celebre anche per essere supportata e finanziata dall’artista britannico Banksy. L’artista ha utilizzato i proventi derivanti dalla vendita di alcune sue opere d’arte per finanziare l’operazione umanitaria. Bansky ha stanziato i fondi per comprare una ex motovedetta della dogana francese, lunga 31 metri e molto veloce, ribattezzandola Louise Michel in onore dell’anarchica e femminista francese del XIX secolo.
Open Arms dirottata a Salerno
La nave Open Arms ha soccorso questa notte, intorno alle 4, un piccolissimo gommone con sei persone a bordo. Tutti uomini provenienti dalla Somalia: tra loro 2 minori. Open Arms ha richiesto l’assegnazione di un porto sicuro alle autorità competenti. Le autorità italiane hanno indicato il porto di Salerno, dove la nave è giunta stamattina. Anche in questo caso è scontato il fermo amministrativo.