Stime superate secondo Istat
Pil oltre le attese, l’Italia cresce dell’1%. Meloni: “Continueremo a sorprendere chi ci sottovaluta”
“Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni. Gli analisti stimavano una crescita tendenziale del PIL dello 0,7%. I dati diffusi oggi dall’ISTAT certificano invece una crescita dell’1,0%, con una crescita acquisita per il 2026 pari allo 0,8%. E mentre a sinistra c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi”.
La premier Giorgia Meloni commenta così i nuovi dati Istat sul prodotto interno lordo. I numeri rilevati dall’Istituto di statistica dicono che nel secondo trimestre del 2026 si stima che il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% in termini tendenziali.
Giorgetti: Italia cresce, nonostante il contesto
Anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti è intervenuto sottolineando che ”Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica”.
Osnato: ecco i risultati del governo Meloni
Il presidente della Commissione Finanze a Montecitorio e responsabile economico FdI, Marco Osnato, ha ricordato la rilevanza dell’azione del governo alla base dei risultati ottenuti: “Saremo particolarmente fortunati, ma tutti i principali indicatori economici diffusi nell’ultimo periodo certificano la bontà delle politiche economiche e industriali messe in campo dal Governo Meloni . Dopo i dati pubblicati ieri, che attestano l’ottima performance dell’industria manifatturiera nazionale nel primo quadrimestre del 2026, oggi l’Istat certifica che, nel secondo trimestre, il PIL italiano ha superato nettamente le aspettative: è cresciuto dell’1% su base annua, a fronte dello 0,7% previsto. Un risultato che, nel confronto tendenziale, vede l’Italia crescere più della Germania e della Francia e conferma la capacità del nostro sistema economico di affrontare una congiuntura internazionale particolarmente complessa. Tenendo conto degli effetti negativi prodotti dai dazi e dalle crisi internazionali sul nostro tessuto produttivo, si tratta di un dato estremamente significativo, che testimonia ancora una volta la solidità, la forza e la capacità di tenuta dell’economia italiana”, conclude il deputato FdI.
Pil: Confcom, economia in buona salute
L’Ufficio Studi Confcommercio è intervenuto sui dati sottolineando come ‘La stima preliminare del Pil nel secondo trimestre conferma che l’economia italiana è in buona salute’. Per l’Italia, come emergeva già dai dati in alta frequenza, il sostegno alla crescita continua a derivare dalla domanda interna e dai servizi che ancora non sembrano essere stati colpiti dalla ripresa dell’inflazione.
Il permanere di dinamiche produttive positive continua a riflettersi anche sul mercato del lavoro. La stasi dell’occupazione registrata a giugno, così come l’aumento delle persone in cerca di lavoro, al momento non desta particolari preoccupazioni, rilevano gli economisti di Confcommercio: è fisiologico che in un contesto in cui i livelli occupazionali sono ai massimi storici, e la disoccupazione ai minimi, vi siano delle difficoltà, con possibili ritardi temporali nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Allo stesso tempo va valutato che l’incremento delle persone in cerca d’occupazione, prevalentemente giovani sotto i 35 anni, corrisponde a un’analoga uscita dall’inattività, a segnalare come molti ritengano questo il momento giusto per cercare attivamente un lavoro. Non vanno neanche trascurati alcuni aspetti stagionali che incidono nel mese su alcune caratteristiche dell’occupazione e che portano le imprese ad assumere prevalentemente lavoratori a termine. Resta il fatto che da aprile scorso il mercato del lavoro italiano conta stabilmente oltre 24,3 milioni di occupati, conclude Confcommercio.