Allarmismi ingiustificati
Pesci che mordono nel Cilento, tra bufale e verità. Ecco che cosa dice davvero la scienza (video)
Bagnanti morsi dai pesci, tra bufale e mezze verità
A Pioppi, pochi giorni prima, un altro turista era rimasto ferito allo stesso modo mentre faceva il bagno, con i soccorritori chiamati a intervenire per medicarlo e metterlo in sicurezza. Altro giro, altro allarme, anche se poi – tra le righe -si legge che “gli esperti sottolineano che episodi del genere restano comunque rari e non giustificano allarmismi, ma raccomandano ai bagnanti prudenza, evitando di inseguire o toccare pesci e altra fauna marina”.
Cosa dice la scienza e cosa sostengono i giornali
Si parla del pesce balestra come possibile responsabile dei morsetti. Ma forse anche questa è una bufala, una bufala di mare. Lo scorso anno scienziati autorevoli avevano sentenziato che il colpevole, in realtà, sarebbe il sarago sarago maggiore (Diplodus sargus), non il comune sarago in senso generico. Misura venti centriometri, si muove anche in acque basse e ha i dentini affilati, da vampirello, il che provoca le ferite sanguinanti ma non certo emorragie tempestose. Uno studio delle Università di Catania, del Salento e di Torino ha identificato per la prima volta scientificamente questa specie come autrice dei morsi ai bagnanti nel Mediterraneo. In letteratura scientifica, la biologia marina, vengono descritti solo tre casi documentati, tutti con ferite agli arti inferiori. Due hanno provocato lesioni lievi, mentre il terzo ha richiesto cure mediche per una ferita un po’ più profonda, ma senza complicanze gravi. Roba da cerottino, o poco più. Ma in grado di rovinare l’estate ai bagnanti e magari anche agli operatori balneari del Cilento, che aspettano da un anno, allestendo nel modo migliore e meno costoso possibile, i propri lidi, di accogliere turisti rilassati e distratti dai drammi del mondo. Proprio loro, i balneari cilentani, rischiano di “sanguinare” per la diffusione di fobie marine, che per qualcuno diventano ossessioni da “Lo squalo” di Spielberg. Le mezze bufale marine ovviamente non risparmiano i “giallisti”, gli esperti alla Garlasco convertiti ai killer con le branchie, quelli che parlano dei pesci balestra (molto più aggressivi e pericolosi) come responsabili delle aggressioni. Pesci che notoriamemte non frequentano fondali bassi e rive di spiagge e che comunque, a quanto pare, non hanno mai ucciso nessuno. A differenza delle barche e dei marinai agostani, che ammazzano spesso i bagnanti con le proprie eliche passando sotto costa. Ma di quelli nessuno parla: fanno meno paura, chissà perchè non sono silenziosi come i pesci del Cilento.