L'ira di Mosca
Parigi, nasce la coalizione europea per lo scudo anti-missili. Tra i 10 Paesi anche l’Italia: un’architettura integrata di difesa
Un nuovo passo verso la sospirata difesa comune europea. Dieci Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno creato una coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente. Un’avanguardia di Stati che vede – oltre a Roma – Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Tutti schierati a sostegno dell’Ucraina di Volodymyr Zelensky. “Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev. Rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l’Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l’Europa ha bisogno”. Così in un messaggio su X Emmanuel Macron, che ha tenuto a Parigi due distinte riunioni. La prima con Zelensky e i nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili al Quai d’Orsay (per l’Italia ha partecipato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani) E la seconda, molto più ampia, con i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi all’Hotel des Invalides.
A Parigi nasce la coalizione europea di scudo anti-missili
I Paesi della cosiddetta coalizione dei Volenterosi organizzeranno nei prossimi mesi esercitazioni militari nei Paesi vicini all’Ucraina per validare i sistemi di dispiegamento delle forze. E dimostrare la credibilità della coalizione a terra, in acqua e in aria, ha anticipato il presidente francese dopo il vertice dei Paesi che si sono impegnati a sostenere l’Ucraina dopo la dichiarazione del cessate il fuoco con la Russia. L’obiettivo, si legge nella dichiarazione, è sviluppare in tempi rapidi una capacità europea di difesa “puramente difensiva”. Attraverso la realizzazione di un'”architettura integrata di difesa missilistica” in grado di “scoraggiare e neutralizzare future minacce missilistiche”. Il progetto affiancherà e integrerà i sistemi nazionali già in servizio o in fase di acquisizione, facendo leva sulla cooperazione tra industrie della difesa, ricerca e capacità operative. Nella dichiarazione i leader sottolineano che l’iniziativa “non è contro alcun popolo, ma a difesa del nostro”. I 10 Paesi intendono definire requisiti operativi comuni, istituire gruppi di lavoro tecnici e meccanismi di governance condivisi. Oltre a una road map per rendere operative le prime capacità della Coalizione. La Coalizione resterà aperta all’adesione di altri Paesi che ne condividano principi e obiettivi.
Zelensky: ringrazio ogni leader che è al fianco dell’Ucraina
Dal suo canto il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha ringraziato l’Europa. “Ringrazio ogni leader che oggi è al fianco dell’Ucraina e del suo popolo”. Lo ha scritto su X Zelensky, nel giorno della riunione a Parigi. “Ringrazio tutti coloro che comprendono che l’aggressione russa può essere fermata solo attraverso una pressione collettiva”, ha aggiunto sottolineando l’importanza dell’impegno concreto degli alleati. E di “tutti coloro che sono pronti ad affermare questa unità non solo a parole, ma anche attraverso decisioni reali e assistenza. Non c’è alternativa alla pace. E la pace deve prevalere, grazie al nostro sostegno e alle nostre azioni comuni”.