Le sue condizioni
Nessy Guerra portata in centrale dalla Polizia egiziana nella notte: rilasciata grazie a Tajani
Secondo il suo avvocato, Nessy ora è chiusa in una stanza e aspetta l'arrivo del marito che dovrebbe vedere la figlia. La 27enne è già stata condannata per adulterio, mentre Tamer Hamouda ha minacciato le nostre autorità diplomatiche
Esteri - di Gabriele Caramelli - 1 Luglio 2026 alle 10:59
Nessy Guerra, la 27enne italiana coinvolta da mesi in un caso giudiziario con l’ex marito, è stata raggiunta questa mattina dalla Polizia al Cairo e trasportata in centrale. Qui è stata raggiunta per assistenza dall’ambasciatore Agostino Palese e dalla Console, Giulia De Nardis, che da mesi aiutano la connazionale e la sua bimba di 3 anni. L’ha reso noto la Farnesina in una nota, specificando che il motivo della convocazione sarebbe legato a un ordine del giudice egiziano di far vedere la piccola al padre, Tamer Hamouda. Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore italiano ha ottenuto il rilascio della cittadina italiana Nessy Guerra che è rientrata insieme alla bambina nella sua abitazione.
Gli agenti egiziani hanno sostenuto che la ragione del fermo sarebbe stata un ordine esecutivo, in base al quale il padre della piccola che avrebbe diritto di vedere la figlia, senza però fornire ulteriori elementi. L’affidamento della minore è il fulcro di una lunga disputa con l’ex marito, che a sua volta è stato condannato in Italia per vari reati. Ultimamente, l’uomo è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le intimidazioni al console italiano a Hurghada. Il nostro governo, in queste ore, sta facendo pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per assicurare la massima tutela della connazionale e della piccola, specialmente per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito.
Nessy Guerra prelevata di notte dalla Polizia e portata in commissariato: chiusa in una stanza
«E’ stata prelevata alle 3 di notte insieme alla bambina su ordine della procura per permettere al padre, Tamer Hamouda, di vederla». Queste le parole dell’avvocato di Nessy, Agata Martinetti, che è stata interpellata dall’Adnkronos sul caso. La ragazza sanremese, assistita dalla legale, è stata già condannata in appello in Egitto a sei mesi di lavori forzati per il reato di adulterio. Guerra, che si è sempre dichiarata innocente, era latitante per proteggere la figlia di 3 anni. «L’ordine della procura non può essere eseguito – ha commentato Armanetti – perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia, né il diritto di visita, quello che noi temiamo è che sia un escamotage per arrestare Nessy e mandarla in carcere».
Poi l’avvocato ha aggiunto alcuni dettagli sull’ultima conversazione con la donna e le sue preoccupazioni: «L’ho sentita fino a pochi minuti fa al telefono, in questo momento è su un divano in una stanza e stanno aspettando che arrivi lui. Mi chiedo come si possa permettere che a un pazzo pluripregiudicato possa essere concesso di vedere la figlia e che venga trattata così una donna vittima di violenza». E ancora: «Voglio sapere dove finisce la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere e quando iniziano i diritti delle persone».