Messaggio (quasi) unanime
Minacce terroristiche a Nordio, solidarietà al ministro. Meloni: “Condannare senza ambiguità”. Il silenzio Schlein e Conte
Dal centrosinistra il Pd si schiera con il Guardasigilli mentre gli altri partiti non dicono nulla
Solidarietà quasi bipartisan al Guardasigilli Carlo Alberto Nordio, oggetto di minacce di stampo terroristico, con tanto di riferimento alle Br e all’omicidio di Aldo Moro. Dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai presidenti delle Camere, ai ministri e agli esponenti di diversi partiti. Nel centrosinistra solo il Pd è uscito a sostegno, mentre Cinquestelle, Avs e riformisti almeno finora tacciono.
Le parole di Meloni
“Esprimo la mia piena solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità. Al Ministro Nordio va la vicinanza mia personale e dell’intero governo”, scrive il presidente del Consiglio.
La Russa e Fontana
“Rievocare i crimini compiuti dalle Brigate Rosse è un insulto alla memoria delle vittime e un intollerabile attacco allo Stato e alla nostra democrazia. Nessun delirio eversivo e nessuna intimidazione potranno mai piegare l’azione delle Istituzioni e il primato della legalità. Al ministro della Giustizia, Carlo Nordio , giunga La mia vicinanza personale e quella del Senato della Repubblica”, dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Concetto ribadito dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana: “La mia vicinanza e solidarietà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio , per le ignobili e inquietanti minacce ricevute. Condanno con massima fermezza intimidazioni e violenze. La battaglia contro l’odio ha bisogno del contributo di tutti”.
Il coro dei partiti
“Mi auguro che i responsabili di questo attacco che evoca l’assassinio del presidente Aldo Moro vengano assicurati al più presto alla giustizia e che paghino per quanto hanno fatto. La strategia del terrore, la violenza fisica e verbale in questa Nazione vanno fermati senza se e senza ma, con determinazione e senza ambiguità”, dice il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami.
La capogruppo al Senato di Forza Italia, Stefania Craxi, evidenzia come, “Ogni forma di violenza, minaccia o richiamo al terrorismo è incompatibile con i valori della nostra democrazia. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili siano individuati al più presto”.
Per la Lega, il ministro Calderoli sottolinea come,“ la scritta spray con il riferimento alla R4, in cui fu rinvenuto il cadavere di Aldo Moro, e la stella a cinque punte delle Br rappresentano un messaggio inquietante e da non sottovalutare. Confido che gli inquirenti riescano a risalire agli autori di questa minaccia. Ancora una volta il mio auspicio è quello di ridurre i toni delle polemiche e del conflitto politico e non alimentare un clima di tensione”.
Il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, aggiunge che, ” Evocare gli anni del terrorismo, significa essere sprezzanti non solo verso la storia del nostro Paese, ma anche nei confronti di tutti i cittadini che hanno vissuto quei tragici anni”.
Debora Serracchiani, deputata del Pd, dichiara: “Esprimiamo solidarietà al ministro Nordio per la vile minaccia ricevuta. Con il ministro ci dividono idee profondamente diverse sulla giustizia e il confronto politico è stato spesso duro, ma nulla può mai giustificare intimidazioni o richiami alla violenza terroristica. La dialettica democratica si fonda sul confronto, mai sulla minaccia”. Nessun intervento, almeno sinora, da Cinquestelle, Avs e altri partiti riformisti.
“Il ministro Nordio ha dedicato la sua vita alla lotta contro il terrorismo e sono certa che le minacce, firmate con sigle che ci riportano a un passato tragico per la storia della Nazione, non scalfiranno la sua determinazione a proseguire il lavoro con la stessa forza e lo stesso coraggio”. Così su X la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo.
Dal governo al Csm la vicinanza a Nordio
Tutti i ministri, da Giuli a Pichetto Fratin, a Casellati, Bernini, si sono stretti intorno al Guardasigilli. “Chi minaccia un ministro della Repubblica minaccia lo Stato”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi . “Confido nel lavoro dei carabinieri per individuare i responsabili – aggiunge Piantedosi – Al ministro Nordio , collega e amico, la mia solidarietà e vicinanza”. “Queste intimidazioni non possono e non devono essere sottovalutate: mi auguro che la politica tutta condanni in modo unanime quanto accaduto. È questo un chiaro modo per rispondere con fermezza a chi vorrebbe instaurare un clima di violenza e odio sociale”, dice il ministro del lavoro, Marina Calderone.
Solidarietà anche dalla Cisl e dal Consiglio superiore della magistratura. Le consigliere laiche Claudia Eccher e Isabella Bertolini si, “augurano che gli autori vengano individuati nel più breve tempo possibile. La violenza, verbale o fisica, e ogni tentativo di evocare o riportare in vita la logica del terrorismo non hanno e non avranno mai spazio nel nostro Paese. Chi ricopre responsabilità istituzionale ha il dovere di condannare con fermezza simili episodi e di difendere, senza esitazioni né ambiguità, chi ogni giorno opera al servizio dello Stato e della giustizia”.
La nota del M5S
Nel pomeriggio arriva una nota del M5S: “Al ministro della Giustizia Nordio porgiamo la nostra solidarietà per la scritta dal linguaggio terroristico comparsa nelle scorse ore a Roma. Esprimiamo il nostro sdegno per un gesto inaccettabile. Nella dialettica politica, che ci vede in prima linea contro le idee e le azioni del ministro Nordio, non ci deve essere posto per alcuna forma di odio, né da parte delle forze politiche né da chiunque nella nostra società”. Lo scrivono i rappresentanti del M5s nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato. Manca la voce dei leader del Campo Largo a partire da Schlein e Conte.