Il nuovo Ct dell'Italia
Mancini la spara subito grossa: “Se andiamo al Mondiali saremo una delle squadre da battere”
“Qualcosa di buono lo avevamo fatto, se l’Italia va al Mondiale diventa una delle squadre da battere, anche se arriva da non favorita. L’obbiettivo è formare una squadra velocemente e arrivare a qualificarci alla Nations League, poi penseremo all’Europeo e al Mondiale”. Queste le parole del ct azzurro Roberto Mancini in conferenza stampa, chiamato a riscaldare un ambiente depresso e scosso dalle polemiche degli ultimi giorni sulle dimissioni di Maldini e Leonardo e la rinuncia di Pirlo. Ora c’è lui, un tecnico vincente che ha fatto bene con la Nazionale. “Credo che ci siano giocatori bravi, tecnici e giovani e troveremo anche i Bonucci e Chiellini che possano fare da chioccia, l’importante avere giocatori tecnici e non credo che avremo tanti problemi. Attaccanti? Non siamo messi male”, ha aggiunto Mancini. “I quattro gironi di Nations League sono formati da nazionali di grande valore, avremo bisogno di migliorarci, sarà un girone difficile per noi ma anche per le altre squadre”, ha proseguito il ct che tornando all’Europeo vinto ha sottolineato che “noi vincemmo l’Europeo dopo 60 anni ed è stato meraviglioso, non abbiamo mai perso per 4 anni, siamo stati sfortunati per due episodi su due rigori, il calcio è anche questo”.
Mancini e le scuse postume per l’addio alla Nazionale
“Anticipo una cosa io riguardo alla vicenda di tre anni fa, probabilmente c’è stata un mancanza di comunicazione, la responsabilità è mia, è andata così e sono molto dispiaciuto. La maglia della nazionale è stata sempre molto importante, come quando da innamorato perdi la donna della tua vita, vuol dire che hai commesso degli errori e fatto qualcosa che non andava fatto, mi dispiace. Oggi la sorte, grazie a Malagò, mi da la possibilità di potermi rifare e cercherò di portare l’Italia dove merita”. Il contratto? “Io quando sono arrivato sono stato cinque anni e sono stato benissimo, era il mio ruolo preferito. Abbiamo fatto un contratto di 4 anni e sarei contento di vincere un trofeo o anche due e rimanere anche più a lungo”.
Ranieri: “Ho deciso col cuore”
“Pentito del no alla Nazionale quando ero alla Roma? Una volta che ho deciso con il cuore non mi sono mai pentito e neanche questa volta, non potevo interrompere un contratto con la Roma, la mia squadra del cuore. Non potevo farlo, ci sarebbero stati conflitti di interesse notevolissimi in Italia e a malincuore sono stato costretto a dire di no”, ha detto invece il dt azzurro Claudio Ranieri in conferenza sulla decisione di dire no alla Nazionale quando era ancora alla Roma. “Cosa dice ora mia moglie? Finalmente non gli faccio fare un trascolo, quindi sarà contentissima”, ha aggiunto Ranieri con il sorriso.
I messaggi a Malagò
Il preesidente della Figc ha presentato in conferenza stampa il nuovo ct della Nazionale Roberto Mancini e il nuovo dt Claudio Ranieri, ma nel corso della presentazione c’è stato spazio anche per un aneddoto che ha catturato l’attenzione di tutti. “Vi regalo un aneddoto”, ha esordito Malagò allargando il sorriso, “dopo la conferenza di ieri ho ricevuto un messaggio dal presidente Gravina che si congratulava per la scelta di Mancini ‘è esattamente quello che avrei fatto io’ mi ha scritto”.
Ma Gravina, che ha lasciato l’incarico proprio a Malagò dopo l’ennesimo fallimento ai playoff per i Mondiali 2026, non è stato l’unico a scrivere al presidente Figc: “Ho ricevuto un altro messaggio da Gianluigi Donnarumma, che mi aveva invitato al matrimonio ma avevo altro per la testa e non sono andato”, ha detto Malagò, “mi ha scritto ‘grazie presidente, era quello di cui io e la squadra avevamo bisogno'”.