Calcio e identità
La festa del Pupone: Francesco Totti compie 50 anni di talento e simpatia. Il video dei 10 gol più belli
Cinquanta anni di un’icona destinata a rimanere immortale nella storia del calcio italiano e nell’anima di una città intera. Francesco Totti spegne oggi, 27 settembre 2026, le sue prime cinquanta candeline e il traguardo del mezzo secolo diventa la tappa ideale per riavvolgere il nastro di un film meraviglioso, lungo ventiquattro anni di carriera professionistica trascorsi indossando un’unica, indelebile maglia: quella della sua Roma.
La favola del Pupone comincia da lontano, tra i vicoli di Porta Metronia e i primi calci con la Smit Trastevere e la Lodigiani. Nel 1989 la scelta del cuore: il rifiuto alle sirene del Milan e l’ingresso nel settore giovanile giallorosso. Il talento è purissimo, devastante per precocità. Il 28 marzo 1993, a soli sedici anni, Vujadin Boskov lo getta nella mischia nei minuti finali di un Brescia-Roma. È la prima scintilla di un incendio d’amore che non si spegnerà mai più. La seconda metà degli anni Novanta ne segna la definitiva consacrazione. Sotto la guida paterna di Carlo Mazzone prima e le intuizioni tattiche di Zdenek Zeman poi, Totti sboccia definitivamente. Il tecnico boemo gli assegna la maglia numero dieci e la fascia di capitano nel 1998, a soli ventidue anni: nasce ufficialmente il Capitano. Tra colpi di tacco, accelerazioni e conclusioni balistiche, la Serie A scopre un giocatore totale, capace di coniugare la visione di gioco di un trequartista classico con la cattiveria realizzativa di una prima punta.