Fidarsi è bene, ma...
Mai dire navigatore: da Trieste a Morlupo, fino a Terracina e Bosa, quando al posto del Gps è meglio la vecchia piantina
Dalla roulotte bloccata a Trieste ai Tir deviati a Morlupo, fino al bus incastrato a Terracina e all’auto bloccata a Bosa: tutti i casi in cui il navigatore ha creato il caos
Una roulotte incastrata in un sottopassaggio a Trieste, Tir bloccati nel centro di Morlupo, un autobus turistico finito nei vicoli medievali di Terracina e un’auto rimasta stretta tra le case di Bosa. Episodi diversi, accomunati da un unico protagonista: il navigatore satellitare, che in alcuni casi ha trasformato un semplice viaggio in un percorso a ostacoli.
Trieste, roulotte incastrata nel sottopassaggio seguendo il navigatore
L’ultimo clamoroso caso di cronaca viene segnalato a Trieste, nel sottopasso che collega via Cumano con via di Montebello. Un turista straniero, seguendo le indicazioni del navigatore, ha tentato di attraversare il passaggio con l’auto che trainava una mini roulotte. Lo spazio, però, era insufficiente e il rimorchio è rimasto completamente incastrato.
Per liberarlo è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, che hanno sgonfiato le gomme della roulotte e, utilizzando un argano manuale fissato all’autopompa, sono riusciti a estrarla dal sottopasso. Fortunatamente il bilancio è stato limitato al danneggiamento di un pannello solare installato sul rimorchio.
Morlupo, il GPS devia i Tir nel centro storico
Ancora più complessa la situazione registrata nei giorni scorsi a Morlupo, alle porte di Roma. Il Comune della provincia romana ha diffuso un comunicato urgente spiegando che, a causa della chiusura parziale dell’autostrada tra Roma Nord e Magliano Sabina, numerosi navigatori satellitari hanno iniziato a indirizzare i mezzi pesanti attraverso il centro abitato. Diversi autoarticolati hanno così imboccato strade vietate ai camion, creando pesanti disagi alla circolazione e rimanendo bloccati nelle strettoie tra via Monte Crugnanello, via Roncacci e Largo Roncacci. L’amministrazione comunale ha immediatamente coinvolto Carabinieri e Comuni limitrofi per fermare i Tir prima del loro ingresso in paese e deviarli verso percorsi più idonei.
Il precedente di Terracina: pullman turistico nei vicoli medievali
Non è la prima volta che il navigatore provoca situazioni surreali. Lo scorso 7 aprile, giorno di Pasquetta, un autobus turistico diretto al Tempio di Giove Anxur è stato guidato dal GPS attraverso gli stretti vicoli del centro storico alto di Terracina. Il mezzo, lungo circa dodici metri, è rimasto intrappolato tra le antiche strade cittadine, provocando lunghe code e paralizzando il traffico per diverse ore. Solo grazie alla notevole esperienza dell’autista, che ha effettuato una lunga serie di manovre millimetriche, il pullman è riuscito infine a uscire dall’intricata rete di vicoli.
Bosa, auto incastrata tra le case seguendo il navigatore
Un episodio simile si era verificato anche il 22 aprile 2025 a Bosa, in Sardegna. Alcuni turisti stranieri, affidandosi completamente al GPS, avevano imboccato una strada del centro storico troppo stretta per consentire il passaggio dell’automobile. L’auto era rimasta bloccata tra le mura delle abitazioni, rendendo necessario l’intervento di altri automobilisti e residenti per consentire ai turisti di liberare il veicolo.
Perché il navigatore sbaglia?
Perché succede? Come può un navigatore indicare una strada impossibile da percorrere? I navigatori utilizzano algoritmi che privilegiano spesso il percorso ritenuto più veloce o più breve, ma non sempre dispongono di informazioni aggiornate su: limitazioni per mezzi pesanti e roulotte; larghezza effettiva delle carreggiate; sottopassi con limiti di altezza; Ztl e centri storici; chiusure temporanee o modifiche alla viabilità.
Per questo motivo gli esperti consigliano di verificare sempre la segnaletica stradale e, soprattutto quando si viaggia con camper, roulotte, autobus o camion, di non seguire automaticamente ogni indicazione fornita dal navigatore.
Da Trieste a Morlupo, passando per Terracina e Bosa, gli episodi degli ultimi mesi confermano una regola semplice: il GPS è un aiuto prezioso, ma non può sostituire l’attenzione del conducente e il rispetto della segnaletica presente sulla strada.