Risparmio da 80 euro
Carburanti, dopo Eni anche Ip taglia i prezzi. Meloni: “Segnale importante per le famiglie”
Il governo ringrazia Socar e il presidente azero Aliyev per l'adesione al tetto sui prezzi
Dopo Eni, anche Ip abbassa lo scudo contro il caro carburanti. Il gruppo Socar ha infatti annunciato che applicherà un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla propria rete di distribuzione in tutto il territorio nazionale. Una decisione accolta con favore da Palazzo Chigi.
Il commento di Meloni
“Dopo Eni, anche Ip ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti”.
La premier ha voluto ringraziare direttamente i vertici azeri coinvolti nell’operazione: “Desidero ringraziare per questo il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la nostra cooperazione, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf”. Meloni ha poi assicurato che “il governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa”.
La mossa di Socar dopo l’acquisizione di Ip
Socar, che lo scorso 8 maggio ha completato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, spiega di voler “rafforzare il proprio impegno nei confronti dell’Italia”. Il limite ai prezzi partirà dalla rete a marchio Ip, con una possibile estensione futura anche a Esso. Il valore verrà calibrato in base alle esigenze della filiera, che conta migliaia di operatori.
Il modello Eni: quanto si risparmia
Il tetto Eni, in vigore dal 28 ottobre, fissa il prezzo massimo a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, circa l’8% in meno rispetto alla media nazionale attuale.
Secondo le stime del Centro Studi Unimpresa, una famiglia con due auto risparmia fino a 80 euro al mese; un pieno settimanale da 50 litri costa 8-9 euro in meno; una flotta aziendale di 10 furgoni arriva a risparmiare oltre 3.300 euro entro fine anno.
Qualora la misura venisse prorogata fino al 31 dicembre, il vantaggio per una famiglia salirebbe fino a 127 euro.
Chi resta attualmente escluso
Il tetto vale solo per la rete di distribuzione al dettaglio. Restano fuori i distributori indipendenti, il settore agricolo, la pesca e l’autotrasporto pesante, mentre lo sconto fiscale sul gasolio si è nel frattempo dimezzato, da 12,2 a 6,1 centesimi al litro.
Per il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, l’iniziativa è “un sollievo concreto”, anche se non può sostituire “una politica fiscale strutturale sui carburanti”, soprattutto per chi resta fuori dal beneficio come l’autotrasporto.