Le polemiche in Gran Bretagna
La sinistra inglese esclude gli Lgbt dal congresso femminile dei laburisti: “Non possono partecipare, non sono donne”
Burnham sceglie una donna gay come successore a Manchester ma esclude le trans dall'appuntamento del partito
E’ scontro in seno al movimento femminile del Labor britannico a causa dell’esclusione delle attiviste trans dal prossimo congresso in calendario per settembre a Liverpool. La querelle, ereditata dall’attuale leadership del partito di Andy Burnham da quella di Keir Starmer dopo mesi di dibattito, ha innescato minacce di boicottaggio della Conferenza del movimento femminile, assise che si svolge tradizionalmente alla vigilia di quella generale del partito.
La decisione e la Corte Suprema del Regno
Stando alla decisione finale – giustificata dalla maggioranza con la volontà di adeguarsi a una recente sentenza della Corte Suprema del Regno che ha riconosciuto il principio secondo cui possono essere considerate legalmente donne dal punto di vista biologico solo le persone di genere femminile fin dalla nascita – le trans sono state bandite dall’assemblea congressuale principale, a differenza dell’anno scorso. E ammesse a partecipare soltanto agli eventi collaterali. Una scelta gradita da quei settori dell’attivismo femminista che rivendicano la difesa di una differenza esclusiva di genere sessuale, ma contestata da organizzazioni Lgbtq+ pure vicine al partito della sinistra di governo. E che ha suscitato l’indignazione di alcuni dei sindacati affiliati allo stesso Labour: decisi a boicottare l’evento (per partecipare solo alla Conferenza generale laburista) se le cose non cambieranno subito.
Il prossimo sindaco di Manchester? Una donna gay…
Le contraddizioni all’interno dei Labour, però sono evidenti. Da un lato le trans vengono escluse dal congresso femminile perché non ritenute, “donne”. Dall’altro, è prevista una vittoria della candidata laburista Bev Craig, figura vicina a Burnham e prima donna gay in corsa per questo incarico, a Manchester, in una roccaforte storica del Labor .
I sindacati contestano ai Labour di non essere molto diversi dai Conservatori in materia di inclusione della comunità Lgbt. E per questo protesteranno contro il partito, chiedendo un’inversione di rotta che oggi non vedono. Nemmeno con l’avvento di Burnham.