Il vertice di Ankara
La Nato ribadisce “l’impegno ferreo” per la difesa collettiva: cosa dice la dichiarazione finale
L'unità dell'Alleanza come "fondamento" di pace, sicurezza e prosperità, il "sostegno incrollabile" all'Ucraina e la minaccia "a lungo termine" della Russia. Nel testo anche l'impegno a rafforzare la collaborazione industriale, commerciale e per l'innovazione
Solo sei paragrafi, che però riaffermano il «ferreo impegno» a mantenere l’unità della Nato, a partire dal rispetto dell’articolo 5 del Trattato. È la dichiarazione finale del vertice di Ankara, in cui viene ribadito anche l’impegno a sostenere militarmente l’Ucraina, con almeno 140 miliardi di euro di aiuti militari, tra quest’anno e il prossimo, contro la Russia che resta una “minaccia a lungo termine”.
Il “ferreo impegno” per la difesa collettiva: “Un attacco a uno è un attacco a tutti”
Nel testo i capi di Stato e di governo dell’Alleanza Atlantica riaffermano “il ferreo impegno per la difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico. Un attacco a uno è un attacco a tutti. La nostra unità, solidarietà e forza collettiva rimangono il fondamento della pace, della sicurezza e della prosperità per il miliardo di cittadini della nostra Alleanza di nazioni libere e democratiche. Rimaniamo fedeli al nostro approccio a 360 gradi in materia di deterrenza e difesa”.
La Russia è “una minaccia a lungo termine”
Per contrastare la “minaccia a lungo termine” che la Russia rappresenta per “la sicurezza e la stabilità euro-atlantica e la persistente minaccia del terrorismo, gli Alleati stanno onorando l’impegno di difesa assunto all’Aja. Nel 2025, gli Alleati europei e il Canada hanno aumentato i loro investimenti nei requisiti fondamentali per la difesa di oltre 139 miliardi di dollari. I nostri investimenti ci stanno fornendo le capacità di cui abbiamo bisogno, rafforzando al contempo la nostra base industriale e la nostra resilienza”.
L’accelerazione su innovazione e industria
Oggi ad Ankara, continuano i leader, “annunciamo oltre 50 miliardi di dollari in nuovi appalti e ci impegniamo ad ampliare la capacità produttiva collettiva e a collaborare con l’industria per accelerare l’innovazione. Continueremo a lavorare per eliminare le barriere commerciali nel settore della difesa tra gli Alleati e a sfruttare le partnership della Nato per massimizzare la profondità industriale e la cooperazione nel settore della difesa”.
Le “maggiori responsabilità” per la difesa dell’Alleanza
Gli alleati europei e il Canada, in collaborazione con gli Stati Uniti, “si stanno assumendo maggiori responsabilità per la difesa dell’Alleanza. La deterrenza e la difesa della Nato si basano su un mix appropriato di capacità nucleari, convenzionali e di difesa missilistica, integrate da risorse spaziali e cibernetiche. Ci impegniamo a mantenere il nostro vantaggio in combattimento”.
“Stiamo investendo – si legge ancora – nella nostra capacità di schierare, potenziare e sostenere le nostre forze armate e di raggiungere i nostri obiettivi in tutti i domini, compresi gli attacchi di precisione in profondità, la difesa aerea e missilistica integrata, i sistemi senza equipaggio, le tecnologie all’avanguardia e le capacità di intelligence. Stiamo sviluppando una rete transatlantica interoperabile per le operazioni belliche e adottando potenti modelli di intelligenza artificiale”.
Il “sostegno incrollabile” all’Ucraina
L’Ucraina “contribuisce alla sicurezza transatlantica e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Gli Alleati europei e il Canada finanziano ormai la stragrande maggioranza dell’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina attraverso mezzi bilaterali e multilaterali. Gli Alleati sottolineano che questo sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile a lungo termine”.
Per il 2026,” “gli Alleati si impegnano a fornire all’Ucraina 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e ribadiscono il loro impegno sovrano a mantenere almeno livelli equivalenti nel 2027. A questo fine, accogliamo con favore la decisione dell’Unione europea di fornire finanziamenti pluriennali all’Ucraina attraverso il prestito di sostegno all’Ucraina”.
Mai un Iran dotato di arma nucleare
L’Alleanza “continua a rispondere e ad adattarsi alla competizione strategica, all’instabilità diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro più ampio contesto di sicurezza. Gli Alleati ribadiscono che l’Iran non deve mai possedere un’arma nucleare e invitano l’Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Infine, gli alleati esprimono “apprezzamento per la generosa ospitalità offertaci dalla Turchia. Attendiamo con impazienza il nostro prossimo incontro”, per il quale allo stato attuale non sono indicati né luogo né data.