Prova muscolare
La Francia celebra il 14 luglio più imponente degli ultimi anni: a Parigi parata con quasi 7mila militari
Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e degli altri leader europei, Emmanuel Macron presiede in grande stile il suo ultimo 14 luglio da comandante in capo
Esteri - di Alice Carrazza - 14 Luglio 2026 alle 13:21
Il rombo degli Alphajet arriva prima delle scie tricolori. Sugli Champs-Élysées, sotto un sole rovente, migliaia di telefoni si alzano per riprendere la scena. È il 14 luglio, la festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia e celebra l’identità repubblicana francese. Quest’anno, però, il rito assume i contorni di una prova di forza.
La Patrouille de France apre la parata, seguita da due caccia Mirage 2000 con a bordo copiloti ucraini addestrati in Francia. È l’immagine scelta dal presidente Emmanuel Macron per il suo ultimo 14 luglio da “comandante in capo”. Quasi 6.700 militari, 98 aerei, 31 elicotteri e 315 veicoli attraversano il cuore di Parigi. Mai così tanti uomini e mezzi avevano sfilato nella Capitale. L’obiettivo dichiarato dall’Eliseo è mettere in scena «il riarmo, l’autonomia strategica francese e il risveglio strategico europeo».
epa13109957 President Emmanuel Macron (C-L) arrives aboard a Light Reconnaissance and Support Vehicle (VLRA), accompanied by French Republican Guards, on Champs-Elysees Avenue during the Bastille Day military parade, in Paris, France, 14 July 2026. The Ukrainian president is the guest of honor at this year’s parade, held under the theme ‘The Strategic Awakening of Europe’, alongside leaders and top dignitaries from more than 30 other nations of the Coalition of the Willing, a European initiative pledging support for Ukraine. EPA/TERESA SUAREZ
In tribuna c’è Volodymyr Zelensky, accolto al suo arrivo da una lunga ovazione. Con lui assistono alla parata 24 capi di Stato e di governo europei, tra i quali il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier dimissionario britannico Keir Starmer, il polacco Donald Tusk, lo spagnolo Pedro Sánchez la danese Mette Frederiksen e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.