L'intervento
La commissione Covid fa emergere fatti gravi. Procure non pervenute? Andremo fino in fondo
La Commissione è rimasto l’unico strumento di verità e trasparenza che dobbiamo agli italiani, in particolare a tutti coloro che hanno perso un loro caro durante la pandemia
Nel triste periodo a cavallo tra l’inverno e la primavera 2020, gli italiani venivano chiusi in casa a suon di Dpcm firmati da Giuseppe Conte e annunciati “con il favore delle tenebre”. In quello stesso periodo si consumava, da quanto emerso dai lavori della commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, un vorace banchetto. Il quadro appare desolante: parallelamente ai fiumi di miliardi di euro gettati al vento per dispositivi di protezione inidonei e pericolosi per la salute, per banchi a rotelle, per le app “Immuni”, per i “centri primule”, per le quantità esorbitanti di dosi di vaccino, si costituiva un vero e proprio sistema di affari, caratterizzato da favoritismi ad amici della sinistra e percentuali sulle commesse assegnate dalla struttura commissariale di Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte. Si tratta di una mangiatoia ai danni dello Stato, sulla pelle dei cittadini, con la verosimile accondiscendenza, per non dire altro, di chi governava allora.
La maxi-commessa più grande della storia
Protagonista dei lavori d’indagine della commissione Covid è appunto Domenico Arcuri, a cui il governo Conte aveva affidato poteri eccezionali, esenti da qualsivoglia forma di controllo, fra cui quella importantissima dell’Anticorruzione, finanche scudato da responsabilità penali ed erariali. Solo per citare alcuni fatti: la struttura commissariale di Arcuri affidava il più grande appalto diretto della storia a consorzi cinesi sconosciuti, che non rientravano neppure nell’elenco di imprese affidabili diramato dal Governo cinese, che hanno fornito mascherine pericolose per la salute, pagate il quadruplo del prezzo di mercato, finite a medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell’ordine, ovvero a coloro che la sinistra chiamava eroi e che abbiamo scoperto essere stati mandati a combattere il virus a mani nude. È un appalto che ha fatto incassare oltre 200 milioni di euro di soldi pubblici a uomini legati al Pd, fra cui Mario Benotti, amico di Arcuri, definito dallo stesso Mauro Bonaretti, magistrato della Corte dei Conti e consigliere giuridico di Arcuri, una persona dedita agli affari, inaffidabile, da tenere a distanza. Dunque, anziché affidare gli acquisti di materiale sanitario alla Protezione civile o alla Consip, quale centrale di acquisti nazionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il governo Conte ha nominato un commissario straordinario a cui ha affidato poteri senza vincoli di controlli e ha consentito che l’appalto più grande della storia fosse intermediato da un soggetto “da tenere alla larga” (cit.). Non è finita, perché la struttura commissariale mentre pagava questi consorzi cinesi, annullava offerte di dispositivi idonei ad un prezzo inferiore proposti da imprese italiane, che ora dobbiamo pure risarcire per il danno subito. Uno spreco di denaro pubblico senza precedenti per colpa della dissennata gestione della pandemia da parte del governo Conte che pagheremo per lungo tempo.
Il ruolo degli avvocati vicini a Conte
È emersa poi la figura di un avvocato, Luca di Donna, collega di studio dell’allora premier Conte. Costui, spendendo il nome del leader 5 Stelle, incontrava imprenditori nello studio del prof. Alpa, mentore di Conte, dove lo stesso ha lavorato, a cui chiedeva una percentuale milionaria sulle commesse affidate dal commissario straordinario Arcuri. Stando a quanto emerso, chi pagava avrebbe ottenuto commesse, chi non pagava non solo non le avrebbe ottenute, ma avrebbe anche subito controlli, sequestri e procedimenti vari. Tutte coincidenze? Temo di no. E di fronte a queste gravi circostanze che lo riguardano direttamente, Conte che fa? Minaccia querele nei confronti di tutti, tranne che nei confronti di chi ha speso il suo nome in fatti gravissimi. Non sembra un po’ singolare? È ormai chiaro che, mentre l’allora premier Conte si esibiva in inquietanti dirette televisive serali a reti unificate pontificando sul rigore e sui sacrifici della Nazione, vi era chi faceva affari sulla pandemia con spregiudicatezza e, da quanto sta emergendo, ciò avveniva grazie ai provvedimenti emergenziali emanati da Conte che hanno abbattuto tutti i controlli.
Procure non pervenute
Dai lavori di commissione Covid sono emersi fatti gravi e nuovi, su cui ci stupiamo che le Procure non abbiano ancora ritenuto di avviare accertamenti. Anche per questo è importante il lavoro della Commissione, perché è rimasto l’unico strumento di verità e trasparenza che dobbiamo agli italiani, in particolare a tutti coloro che hanno perso un loro caro durante la pandemia: è inaccettabile che il dolore collettivo di un’intera Nazione sia stato trasformato nella più grande mangiatoia di denaro pubblico della storia recente. Chiuderemo i nostri lavori con una relazione pubblica che invieremo anche a tutte le procure d’Italia. Lo abbiamo promesso, andremo fino in fondo.
Comments are closed.
La nomina di Arcuri arrivato dal profondo della Calabria ai vertici delle stanze decisionali in un delicato momento, dovrebbe far riflettere sui rapporti opachi che il governo ha intrattenuto con “gli amici degli amici”
Credo che quanto é stato operato dal Governo Conte, durante la pandemia Covid, con l’affare delle mascherine sia assolutamente una onta per quel governo di cui vergognarsi. Il popolo italiano ha dovuto subire degli abusi commessi. Ritengo che tutto debba essere rivelato al popolo italiano dal Presidente della Repubblica e non rimanere confinato nelle segrete stanze.
E tutto normale perché stupirsi.
Avanti tutta
precrizione ?
Questi Signori meritano di stare a vedere il sole a quadretti per tutta la vita.
Mi stupisce che non hanno avuto pietà nemmeno davanti ai morti .
Sono e sono stati dei mafiosi certificati
Che “l’avvocato del popolo” fosse un chiacchierone l’avevo capito subito, considerata la sua professione. Che fosse anche un poco di buono l’ho capito dopo.
Le malefatte di questa persona (che mi dà fastidio anche nominare) non sono solo quelle della mascherine ma tante altre, vedi: i banchi con le rotelle (soldi buttati via), aver promosso i monopattino elettrici (senza regole, con tanti giovani morti di incidenti), i vari bonus (facciate e super bonus 110) con un buco finanziario, per le casse dello Stato, che è difficile calcolarne l’ammontare è che sarà un debito da pagare anche dai nostri nipoti ed infine il “reddito di cittadinanza” che è servito ai “cinque stelle” ad andare al governo e a buttare un sacco di soldi per insegnare ai nostri giovani a non lavorare (oltre che a far guadagnare la malavita).
Ciò che mi sorprende non è tanto il silenzio delle Procure, quanto la cecità del popolo italiano. Spero che la Commissione e certa stampa continuino ad approfondire le loro inchieste di ricerca di verità e, sopratutto, che questo lavoro serva a svegliare qualche Procura . Viva l’Italia delle persone oneste che, con il loro lavoro hanno fatto, del Paese distrutto dalla seconda guerra mondiale, una nazione libera che non si inginocchia davanti a nessuno.
Procure assenti, non pervenute , svegliate da Fratelli d’Italia.
Covid:
-mascherine” farlocche”e contenziosi con condanne per centinaia di milioni a carico dei contribuenti ;
-banchi a rotelle , con uno spreco pari a circa 119 milioni di euro e successivamente dismessi , portati alle discariche o svenduti;
-consulenze d’oro a ex colleghi di Conte;
-dosi di vaccini scaduti a causa della sovra-pianificazione degli approvvigionamenti
per un valore di circa 2 miliardi di euro !
E il Bonus 110% , lo spreco infinito a carico degli italiani “dalla padella alle brace”.
Il Superbonus 110 è stato introdotto dal SuperCONTE per risollevare l’economia dopo la pandemia, ma è diventato una delle misure di politica fiscale più costose e dibattute della storia con un costo per i contribuenti di circa 170 miliardi di euro generando un terremoto senza precedenti sui conti pubblici e del debito nazionale.
Questi “volpini”alla fine hanno avvantaggiato :fasce di reddito più alte , proprietari di seconde case e alimentato le frodi legate al sistema di cessione del credito.
Italiani…, a voi l’ardua sentenza, anche perchè alla fine siamo tutti noi a pagare!
Nel triste periodo a cavallo tra l’inverno e la primavera 2020, gli italiani venivano chiusi in casa a suon di Dpcm firmati da Giuseppe Conte e annunciati “con il favore delle tenebre”. In quello stesso periodo si consumava, da quanto emerso dai lavori della commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, un vorace banchetto. Il quadro appare desolante: parallelamente ai fiumi di miliardi di euro gettati al vento per dispositivi di protezione inidonei e pericolosi per la salute, per banchi a rotelle, per le app “Immuni”, per i “centri primule”, per le quantità esorbitanti di dosi di vaccino, si costituiva un vero e proprio sistema di affari, caratterizzato da favoritismi ad amici della sinistra e percentuali sulle commesse assegnate dalla struttura commissariale di Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte. Si tratta di una mangiatoia ai danni dello Stato, sulla pelle dei cittadini, con la verosimile accondiscendenza, per non dire altro, di chi governava allora. In galera devono andare, Giuseppi Arcuri ecc..ecc.. e restituire i soldi allo STATO.
“Procure non pervenute” ecco perché servirebbe una “commissione speciale” non politica che si occupi di come operano ( o non operano) certe procure e PM .
Una vergogna. Inviate cortesemente la relazione non solo a tutte le procure ma tutte le testate giornalistiche ed apparire a reti unificate per leggerne risultati e testo. Chi non è in grado di governare chi non si assume le responsabilità di quanto successo è giusto sia raggiunto da un provvedimento e tolga il disturbo. Orgoglioso di essere italiano e soprattutto normale.