Il salotto per davvero
Il Pd spende mezzo milione l’anno per il Nazareno: la classifica degli affitti dei partiti
I dem pagano 41.600 euro al mese, oltre tre volte Fratelli d’Italia. Seguono Forza Italia con 16mila euro e il Movimento 5 Stelle con 12mila
La sinistra predica sobrietà, ma quando deve scegliere casa non sempre rinuncia alle metrature. A conquistare il primato dell’affitto più costoso per la propria sede è infatti il Partito democratico: 500mila euro l’anno, poco meno di 41.700 ogni mese, per mantenere il Nazareno. Seguono a considerevole distanza Forza Italia, con circa 16mila euro mensili, Fratelli d’Italia con 13.215 e il Movimento 5 Stelle con 12mila. Una graduatoria ricavata dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025, nei quali il linguaggio contabile trasforma palazzi e uffici in “costi per godimento di beni di terzi”. Definizione fredda, assegni concreti.
Naturalmente, le dimensioni contano. La sede di Elly Schlein occupa circa 3.300 metri quadrati nello storico palazzo del Collegio Nazareno, nel cuore di Roma. Quella di Forza Italia dispone di 300 metri quadrati, FdI invece solo di 200. Il primato assoluto del Pd resta però difficile da ignorare: il quartier generale di via Sant’Andrea delle Fratte costa quanto una piccola azienda.
Il Nazareno costa mezzo milione all’anno
Nel rendiconto dem compaiono 528.930 euro di “costi per godimento di terzi afferenti le sedi operative”. Di questi, 500mila riguardano il canone annuale del “salotto” per eccellenza. A parte ci sono altri 442.066 euro per i servizi della sede nazionale: vigilanza, pulizie, manutenzioni, assicurazioni, logistica e piattaforme per le videoconferenze.
Continuano inoltre a pesare lavori eseguiti negli anni precedenti. Il tesoriere Michele Fina precisa che “le spese relative ai lavori di ristrutturazione, pari a euro 18.737, si riferiscono al valore residuo dei costi sostenuti per gli uffici di Via Sant’Andrea delle Fratte negli esercizi precedenti”. Insomma, al Nazareno non costa soltanto entrare: costa anche restare.
FdI paga solo 13mila al mese
Fratelli d’Italia versa 158.580 euro l’anno, ossia 13.215 al mese, alla Fondazione di Alleanza nazionale, proprietaria dei locali di via della Scrofa. Il canone è rimasto invariato rispetto al 2024. Nel complesso, la voce “godimento di beni terzi” raggiunge 205.411,91 euro perché comprende anche la locazione di attrezzature da ufficio.
Quella sede, però, non è un indirizzo qualunque. L’ufficio utilizzato da Giorgia Meloni per riunioni e vertici è la stanza che fu di Giorgio Almirante, Pino Rauti e Gianfranco Fini. Almirante inaugurò i locali nel dicembre 1984: 22 stanze, oltre 500 metri quadrati e una spesa allora stimata in tre miliardi di lire. Via della Scrofa è insieme sede operativa e archivio materiale della destra italiana.
Forza Italia aumenta, i Cinquestelle chiudono la classifica
Forza Italia ha speso 192.402 euro nel 2025 per la locazione della sede di via in Lucina 17: poco più di 16mila euro al mese, contro i circa 13.330 dell’anno precedente. Il partito occupa oggi 300 metri quadrati nel prestigioso palazzo Almagià-Fiano, a pochi passi da Montecitorio. Molto meno dei cinquemila metri quadrati della vecchia sede di via dell’Umiltà, che arrivava a costare 2,8 milioni l’anno, ma comunque abbastanza per superare FdI.
Il Movimento 5 Stelle si ferma infine a 144mila euro annui, 12mila al mese. Il bilancio segnala che “è tuttora in essere la garanzia (escrow agreement) per euro 144mila euro, concessa a terzi nel 2021 per contratto di locazione”. Cambiano simboli, leader e promesse di austerità. Resta però un vizio tutto sinistro: parlare in nome dei lavoratori e scegliere per sé le maisons d’élite.