Le immagini di Repubblica
Il nuovo video con la chiazza di sangue. Il legale di Fakir: lo hanno picchiato. La difesa degli agenti: si è procurato due tagli strisciando a terra
Novità sulla morte di Abderrahim Fakir, il 24enne di origini marocchine che ha perso la vita durante un intervento della polizia a Bologna. Un nuovo video pubblicato dal sito online di Repubblica mostra alcuni istanti successivi alla morte. Nelle immagini si vede un agente della polizia scientifica mentre rimuove il telo che copre il corpo. Sotto la testa compare una macchia di sangue, mentre, secondo quanto rivela il quotidiano, sangue è presente anche sul volto (ma ovviamente non si vede perché è coperto).
Fakir, il nuovo video con la chiazza di sangue sotto la testa
Particolari tutti ancora da chiarire che si intrecciano con i risultati dell’autopsia effettuata al Sant’Orsola che riportano la presenza di sangue nei polmoni. Immediato il commento dell’avvocato difensore di Fakir, Fabio Anselmo, che parte all’attacco e accusa gli agenti di averlo picchiato. “E come ci è finito tutto quel sangue nei polmoni? L’ha inalato perché l’hanno battuto. Non è sangue esterno. Cosa c’entra la cocaina?”. Poi si precipita a dare solidarietà al sindaco di Bologna Matteo Lepore per le minacce ricevute.
Il difensore del marocchino: lo hanno piccchiato
Il legale dei due agenti, Gabriele Bordoni, interviene a caldo dopo la pubblicazione del nuovo video ricostruendo la dinamica. del ferimento. Dopo aver visto tutte le immagini della bodycam, dice di aver “identificato il momento in cui si provoca una lesione nella nuca di quest’uomo. Che è il momento in cui sfugge dal trattenimento della testa da parte del poliziotto. Striscia per terra contro l’asfalto, avanti e indietro per due volte, provocandosi due lacerazioni alla nuca. Niente di particolare, tant’è che non sono state neanche rilevate come dato significativo in sede autoptica”.
L’avvocato degli agenti: si è procurato due tagli strisciando sull’asfalto
“Certamente – continua l’avvocato – si provoca due tagli netti nella nuca. Che provocano quella piccola gora di sangue, che è sotto al suo capo. E che si evidenza da questo video. E credo che abbiano provocato anche quei rivoli, che si vedono sul viso. Perché finché era rivoltato con il viso a terra, il sangue andava verso il viso. Poi c’è una parte di compromissione cromatica, che è data dallo spray al peperoncino, che ha un colore rossastro. E, quindi, si mischia al sangue. Ma il sangue vero sono quelle poche gocce, quella piccola striscia che si vede sul viso di quest’uomo”. Il legale che assiste i due poliziotti ricorda anche di averlo detto prima che venissero fuori queste immagini. “Con le immagini si fa enfasi, io, invece, descrivo le cose che avevo notato”.
“Con le immagini si fa enfasi io descrivo quello che ho notato”
Cosa aveva notato? “Avevo visto che quest’uomo era perfettamente intonso. Si va a provocare queste due lesioni alla nuca, unicamente nel momento in cui, sfugge alla presa del poliziotto. Che, come ho fatto notare, teneva la mano sotto perché questi non sfregasse contro l’asfalto e la teneva sopra perché non si inarcasse. A un certo punto – continua l’avvocato – Fakir riesce a divincolarsi. Si muove rapidamente, abbranca la gamba, va a mordere il polpaccio del poliziotto“. Nel fare questo – evidenzia ancora Bordoni – striscia per terra avanti e indietro e lì si taglia. Aveva i capelli molto corti, quindi, non avendo quella protezione naturale, si è provocato questi due tagli. Che ovviamente sanguinano e lasciano quella gora che si vede”.
Il fascicolo della Procura per omicidio colposo
La Procura di Bologna intanto procede per omicidio colposo. Sono iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, i due poliziotti intervenuti durante il fermo e i quattro operatori della Croce Rossa che hanno prestato soccorso. Ai periti sono stati affidati approfondimenti istologici e tossicologici. Oltre alla verifica delle manovre di rianimazione effettuate sul posto. Per il deposito delle conclusioni sono stati concessi novanta giorni.