Il rifiuto
Guardiola dice no alla Nazionale: ora si guarda a Pirlo. Spaccatura tra Figc e Lega A, il calcio italiano non esce dalla crisi
La Lega A voleva il tecnico leccese, Malagò preferiva Mancini ma passerà la linea di Paolo Maldini
Pep Guardiola ha detto no alla Nazionale. L’ex allenatore di Barcellona e Manchester City ha rifiutato l’offerta di Maldini e Leonardo, i responsabili tecnici della Federazione. Un ingaggio che sarebbe diventato comunque impossibile, visto che il tecnico pretendeva comunque uno stipendio di 20 milioni l’anno del tutto fuori portata. A meno di due mesi dall’esordio in Nation League siamo ancora senza allenatore. Con Andrea Pirlo favorito.
Gli italiani vogliono Antonio Conte ma il favorito è Pirlo
A questo punto la scelta sembra dover ricadere fra i tre nomi che circolano da tempo. Il ritorno di Roberto Mancini, che piacerebbe poco ai tifosi dopo la fuga in Arabia, Andrea Pirlo oppure, ed è la soluzione preferita dai tifosi, Antonio Conte. Il tecnico salentino, che guidò già gli azzurri dal 2014 al 2016 disputando con una squadra modesta un magnifico europeo, chiederebbe un quadriennale da sei milioni netti l’anno, coperto in parte dagli sponsor. Grintoso, motivatore, identitario, sarebbe l’identikit perfetto. L’orientamento di Paolo Maldini, però, è quello di puntare sul suo ex compagno di squadra Andrea Pirlo, oggi a Dubai.
I rischi su Pirlo
Pirlo ha allenato la Juventus portandola in Champions e poi ha avuto esperienze non del tutto positive. Giocatore straordinario, uno dei più grandi registi del calcio, da allenatore ha mostrato parecchi limiti. E questa scelta ha già di fatto spaccato il mondo del calcio a un mese dall’elezione a presidente della Figc di Giovanni Malagò.
Il movimento è spaccato
La Lega A, cioè le squadre di club, voleva Antonio Conte al timone degli azzurri. Malagò preferiva puntare su Roberto Mancini, artefice del trionfo agli europei del 2021, ma sembra che prevalga la linea di Paolo Maldini su Pirlo. Prima dovrà liberarsi dal contratto con il club degli Emirati Arabi Uniti, ma non sarà certo un problema: già oggi potrebbe arrivare la risoluzione dell’accordo con lo United Fc.